- Le auto elettriche guadagnano mercato e iniziano l’assemblaggio di veicoli commerciali.
- 2035, ultimo limite per linee di produzione a combustione.
- L’UE dipende dal petrolio estero e l’EV ridurranno questa dipendenza.
- Nuovi standard sulle emissioni potrebbero accelerare la transizione e aggiornare infrastrutture.
Secondo gandul.ro, le auto elettriche stanno entrando piuttosto fortemente nel mercato delle vendite auto, esistendo produttori sul mercato che hanno già iniziato l’assemblaggio di veicoli commerciali elettrici, una tecnologia accettata gradualmente da gran parte dei consumatori.
L’anno 2035 rappresenta il termine ultimo per il raggiungimento dell’obiettivo relativo all’interruzione delle linee di produzione per i veicoli che emettono anidride carbonica. Qualora questo termine venga rispettato, allora nei prossimi 13 anni si faciliterà la transizione verso veicoli a zero emissioni nei trasporti, in questo modo mirando ad aumentare l’indipendenza nel settore energetico.
Facciamo presente che l’Unione Europea dipende per circa il 97% dal petrolio della Federazione Russa e del Medio Oriente, la commercializzazione delle auto elettriche porterà all’eliminazione di questa dipendenza o almeno alla sua diminuzione.
Secondo l’Accordo di Parigi sul clima, le emissioni devono essere seriamente limitate al fine di rispettare le disposizioni stabilite durante la riunione svoltasi nella capitale francese, questo permetterà di raggiungere una migliore qualità della vita e dell’aria respirabile, implicando una migliore salute per ciascuno di noi.
Secondo le dichiarazioni di Vlad Radu Zamfira per Infoclima “nuovi standard sulle emissioni possono accelerare la transizione verso i veicoli elettrici, che a loro volta richiederanno un’infrastruttura aggiornata dei punti di ricarica e delle reti energetiche.”
L’inquinamento è un fenomeno che da qualche anno mette in dubbio l’esistenza stessa dell’umanità a lungo termine, i suoi effetti cominciando a farsi sentire sempre di più negli ultimi tempi. Che si parli dell’effetto serra, dell’assottigliamento dello strato di ozono o della crescente incidenza delle malattie polmonari, le emissioni inquinanti nell’atmosfera purtroppo lavorano a nostro sfavore.
Questo è anche il motivo per cui a livello internazionale si cercano soluzioni urgenti e radicali per quanto riguarda la fine dell’epoca dei motori a combustione interna, il futuro essendo rappresentato dai motori elettrici.
Detto ciò, Iuliean Hornet, considerato uno dei più grandi inventori rumeni viventi, è stato intervistato dal giornalista Razvan Dumitrescu sul tema delle galoppanti aumenti dei costi del carburante e sul problema dell’inquinamento nel mercato automobilistico a seconda del tipo di motori esistenti sui veicoli, siano essi a combustione interna o elettrici.
Pertanto, secondo dcnews.ro, riportiamo di seguito l’intervista all’interno del programma “Ce Se Întâmplă”, avendo come ospite il signor Iuliean Hornet, che riteniamo particolarmente interessante per i nostri lettori, dalla prospettiva del fenomeno inquinante nel caso dei motori elettrici:
Razvan Dumitrescu: “Si cerca in qualche modo di ridurre la mobilità tramite il prezzo al distributore, per eliminare l’impronta di CO2?”
Iuliean Hornet: “Non ha alcun legame. L’impronta di CO2, oggi, non è più tassabile da nessuna parte. Esistono tutte le regolamentazioni per passare all’energia elettrica, alle auto elettriche.”
Razvan Dumitrescu: “Se un quarto delle auto fossero elettriche, avremmo l’energia necessaria per caricarle? Con cosa produrremmo noi energia per caricare le auto elettriche?”
Iuliean Hornet: “Non avremmo l’energia necessaria. Potremmo produrla, però, con biomassa elettrificata. Possiamo ridurre anche le auto elettriche e convertirle a biocombustibile.”
Razvan Dumitrescu: “E perché non lo facciamo?”
Iuliean Hornet: “Lo ha fatto il Brasile, fa metanolo. Si può fare, basta volerlo. La Cina, ad esempio, ha ridotto tutti i fondi per le auto elettriche e sta passando al biometanolo.”
Razvan Dumitrescu: “Voglio capire questa storia con l’auto al 100% elettrica. Lei lo sa meglio! Per 10 anni, quanto garantiscono una batteria, è più inquinante o meno inquinante rispetto a un’auto normale?”
Iuliean Hornet: “È meno inquinante se la alimenti con energia elettrica da Zero Energy. Resta l’inquinamento dal modo di fabbricazione, il modo di riciclo… Può essere ridotta l’impronta di carbonio solo se l’energia elettrica è prodotta con zero carbonio.”
Razvan Dumitrescu: “Esatto! Altrimenti anche lei è altrettanto inquinante, perché, se l’energia la produco a gas o a carbone, in modo classico, è uguale.”
Iuliean Hornet: “Sapete qual è l’impronta di carbonio del carbone? 414 kg di carbonio per megawatt prodotto, mentre per il gas è 221, quindi doppio. Adesso lottano alcuni stolti per far passare il gas come zero impronta di carbonio, per assimilarlo alla biomassa. Se lo legiferano come zero, è zero.”