- Una camma trasforma il movimento rotatorio in movimento alternativo o oscillante
- In auto è usata per azionare valvole di aspirazione e scarico
- Classificazione camme: radiale o disco, cilindrica, e a cuneo
- Classificazione bilancieri: a punta affilata, a rulli, a faccia piana, sferico
Una camma è un elemento rotante dell’ingranaggio dell’automobile che imprime un movimento alternativo o oscillante a un’altra parte conosciuta come bilanciere. Questi due componenti presentano un contatto di tipo puntuale o lineare e costituiscono così un ingranaggio. Il contatto tra una camma e un bilanciere è realizzato con l’aiuto di una forza esterna, generalmente fornita da una molla o dal peso del bilanciere stesso, quando questo è sufficiente. Il ruolo delle camme è trasformare il movimento rotatorio in movimento alternativo o oscillante; in questo modo, la camma è l’elemento conduttore e il bilanciere è l’elemento condotto. Il meccanismo a camme e bilancieri è utilizzato nella maggior parte delle automobili per azionare le valvole di aspirazione e scarico dei motori a combustione interna, ma può essere trovato anche in altre industrie non legate al settore automobilistico.
Classificazione delle camme
Esistono numerosi modi per classificare le camme, e queste classificazioni si basano sul tipo di movimento e di spostamento del bilanciere rispetto all’asse di rotazione o oscillazione della camma. Sulla base di queste caratteristiche possiamo trovare i seguenti tipi di camme:
Camma radiale o a disco: quando si parla di una camma radiale, la superficie di lavoro della camma è progettata in modo tale che il dispositivo follower si sposti in un piano perpendicolare all’asse della camma, così da effettuare un movimento alternativo o oscillante.
Camma cilindrica: per questo tipo di camme, il bilanciere si sposta alternativamente o oscilla in un piano parallelo all’asse delle camme. Esiste un contorno circonferenziale che appare sulla superficie del cilindro che ruota attorno al proprio asse.
Camma a cuneo: questo tipo di camme è diverso, in quanto ha un movimento di traslazione e il profilo della camma è formato su un lato di essa.
Classificazione dei bilancieri
Bilanciere a punta affilata: questi bilancieri hanno la costruzione più semplice, l’estremità di contatto che incontra la camma ha un bordo affilato, il che gli conferisce il nome. Il movimento tra camma e bilanciere è di scorrimento, ma questo pezzo non viene solitamente utilizzato nella pratica, poiché la piccola superficie di contatto causa un elevato livello di usura e i pezzi necessitano di essere sostituiti molto spesso. Bilanciere a rulli: questo tipo è il più utilizzato, l’estremità di contatto del bilanciere è formata da un rullo, così tra questo e la camma c’è sempre un movimento di rotazione, il tasso di usura è molto più basso in questo caso a causa della minore frizione. Bilanciere a faccia piana: questo tipo di pezzo è utilizzato generalmente quando lo spazio è molto ridotto per poter azionare la valvola di un’auto. La superficie di contatto tra bilanciere e camma è perfettamente piana, talvolta circolare. Bilanciere sferico: è simile a un bilanciere a faccia piana, solo che la superficie di contatto con la camma è di forma sferica. I bilancieri sono anche chiamati bilancieri oscillanti.
A seconda del tipo di traiettoria del movimento del bilanciere quando l’asse a camme ruota, possiamo avere un sistema radiale o uno spostato. Nel caso del sistema radiale, il bilanciere si sposta lungo un asse che passa attraverso il centro delle camme, mentre nel secondo sistema, il movimento dell’asse si allontana dall’asse centrale di rotazione della camma.
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