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Prezzi benzina e diesel aumentano da gennaio 2023: abolita la compensazione di 50 centesimi al litro
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Prezzi benzina e diesel aumentano da gennaio 2023: abolita la compensazione di 50 centesimi al litro

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • Abolita la compensazione di 50 bani al litro; benzina 6,5–6,7 lei, diesel 7,6–7,8.
  • Un pieno standard costerà circa 25–30 lei in più.
  • Riduzione delle accise di 22–24 bani al litro; rischiano margini per i distributori.
  • Governo monitorerà i prezzi e potrebbe reintrodurre sostegno se necessario.

All’inizio del 2023 arriva una notizia sgradita per gli automobilisti rumeni: la compensazione di 50 bani al litro sui carburanti sarà eliminata a partire da gennaio, con un aumento significativo ai distributori. Contemporaneamente, una riduzione modesta delle accise attenuerà solo parzialmente l’impatto di questa misura.

Sebbene il prezzo del barile di petrolio sia sceso sensibilmente rispetto ai massimi della prima metà del 2022, il governo ha deciso che il mercato dei carburanti si è stabilizzato a sufficienza per eliminare il sostegno finanziario diretto ai consumatori.

I nuovi prezzi dei carburanti a gennaio 2023

Sulla base dei dati del 29 dicembre 2022, quando il prezzo medio della benzina standard era tra 6,1-6,3 lei al litro e il diesel standard tra 7,15-7,35 lei al litro, le stime per il periodo post-compensazione sono le seguenti:

  • Benzina standard: 6,5-6,7 lei al litro
  • Diesel standard: 7,6-7,8 lei al litro

Questi aumenti significano che un pieno completo (per un serbatoio standard di 50-60 litri) costerà in media 25-30 lei in più rispetto all’attuale.

L’impatto dell’eliminazione della compensazione di 50 bani

La misura del governo di eliminare la compensazione arriva in un momento in cui molti romeni stanno già affrontando gli effetti dell’inflazione elevata. La compensazione di 50 bani al litro, seppur modesta rispetto a misure simili in paesi come Ungheria o Polonia (dove i tagli sono stati del 30-35%), rappresentava un reale sollievo per i bilanci delle famiglie.

Gli automobilisti che utilizzano spesso l’auto ritengono che questa compensazione abbia avuto un impatto positivo sul budget mensile, mentre chi guida occasionalmente non ha percepito una differenza significativa.

Riduzione delle accise - una compensazione parziale

Per attenuare l’impatto dell’eliminazione della compensazione, il governo ha deciso di tagliare le accise sui carburanti di circa 22-24 bani al litro, a partire da gennaio 2023. Questa misura rappresenta un tentativo di bilanciare l’effetto negativo sui consumatori.

Tuttavia, esistono preoccupazioni che i distributori di carburante possano approfittare di questa riduzione delle accise per aumentare i propri margini, dato che le accise sono una tassa che pagano allo Stato.

Prospettive a medio termine

Gli esperti del settore avvertono che le misure attuali potrebbero essere solo temporanee. È probabile che:

  • I prezzi restino stabili per 1-2 mesi
  • Si verifichino aumenti significativi a partire dalla primavera 2023
  • La volatilità del mercato petrolifero internazionale influenzerà nuovamente i prezzi locali

Monitoraggio governativo e misure future

Il premier Nicolae Ciucă ha dichiarato che l’evoluzione dei prezzi dei carburanti sarà monitorata attentamente dalle autorità. Nel caso in cui i costi tornino a superare il potere di acquisto medio dei romeni, il governo non esclude il reintroduzione di misure di sostegno.

Questo approccio suggerisce una strategia governativa reattiva, che interverrà solo quando la situazione diventa critica per i consumatori.

Contesto regionale e confronti

Mentre la Romania elimina la compensazione, altri paesi della regione hanno adottato strategie diverse per proteggere i consumatori dalla volatilità dei prezzi dei carburanti. Le misure in Ungheria e Polonia, con riduzioni sostanziali del 30-35%, dimostrano che esistono alternative più generose per sostenere i cittadini.

L’abolizione della compensazione in Romania sembra essere influenzata anche dall’avvicinarsi delle elezioni, con il governo che cerca un equilibrio tra sostenere la popolazione e consolidare il bilancio statale.