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Quando è lecito estrarre una vittima dall'auto dopo un incidente stradale
Consigli utili

Quando è lecito estrarre una vittima dall'auto dopo un incidente stradale

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • Chiama subito 112 e fornisci posizione, coinvolti, vittime e rischi.
  • Nella maggior parte dei casi la vittima resta in auto per evitare danni spinali.
  • Evita movimentazione impropria: lesioni invisibili possono causare paralisi o emorragie.
  • Attendi soccorsi con immobilizzazione: collare e dispositivi.

Il numero di incidenti stradali in Romania cresce costantemente, e il modo in cui interveniamo come conducenti o testimoni può fare la differenza tra vita e morte. Le conoscenze di primo soccorso sono essenziali, ma pochissimi partecipanti al traffico sanno esattamente come procedere correttamente quando si incontra una vittima intrappolata. Un intervento errato può trasformare una lesione trattabile in una paralisi permanente.

In questo articolo analizzeremo le situazioni in cui è consentito estrarre una vittima dall’auto e i protocolli di sicurezza che bisogna rispettare per non peggiorare la sua condizione.

I passi iniziali dopo un incidente

Indipendentemente dalla posizione dell’incidente o dalla sua gravità, la prima cosa da fare è chiamare il numero di emergenza 112. Quando parli con l’operatore, fornisci le seguenti informazioni in ordine:

  • La posizione esatta dell’incidente (chilometro, segnali visibili, incrocio)
  • Il numero di veicoli coinvolti
  • Il numero approssimativo delle vittime
  • Lo stato apparente delle vittime (coscienti/inconscienti, sanguinamenti visibili)
  • Rischi imminenti (veicoli in fiamme, perdite di carburante, traffico intenso)

Gli operatori del 112 sono istruiti a guidarti passo passo nell’erogazione del primo soccorso fino all’arrivo delle squadre specializzate. Se l’incidente avviene in città, le squadre SMURD arrivano di solito in 8-15 minuti. Nelle zone rurali, il tempo di risposta può superare 30-40 minuti, situazione in cui le tue conoscenze possono salvare vite.

La regola d’oro: quando non bisogna estrarre la vittima dall’auto

Nella maggior parte degli incidenti, la vittima deve rimanere all’interno del veicolo fino all’arrivo delle squadre specializzate. Questo perché esiste il rischio di danni alla colonna vertebrale, che possono essere aggravati fatalmente da una manipolazione incorretta.

Lesioni invisibili che possono rivelarsi fatali

Dopo un impatto, la vittima può soffrire:

  • Fratture della colonna cervicale - zona del collo, estremamente vulnerabile
  • Lesioni a livello della colonna toracica e lombare - possono causare paralisi
  • Fratture del bacino - con rischio di emorragia interna
  • Traumi cranici - richiedono immobilizzazione totale

Il problema principale è che queste lesioni non sono visibili a occhio nudo. Una vittima può sembrare cosciente e capace di muoversi, ma una frattura non dislocata delle vertebre cervicali può diventare una lesione del midollo spinale con la minima movimentazione. In medicina d’emergenza sono documentati decine di casi in cui vittime che sarebbero sopravvissute a lesioni lievi hanno terminato paralizzate completamente a causa della manovra scorretta sul posto.

Anche se la vittima è cosciente e chiede di essere tirata fuori dall’auto, spiegatele tranquilamente che è più sicuro attendere i vigili del fuoco e i paramedici, che dispongono di dispositivi per immobilizzare (collare cervicale, piastra spinale).

Situazioni critiche in cui è necessario intervenire immediatamente

Esistono scenari in cui lasciare la vittima nell’auto significherebbe una morte certa. In questi casi, il rischio di lesioni alla colonna diventa secondario rispetto al pericolo immediato:

1. Incendio o rischio imminente di incendio

Se si osservano fiamme sotto il cofano, perdite massive di carburante o odore intenso di benzina/diesel, hai poco tempo a disposizione. Il fuoco può propagarsi estremamente rapidamente, e la temperatura all’interno dell’abitacolo può diventare letale in meno di 2 minuti.

Prima di estrarre la vittima:

  • Disconnetti la batteria se possibile (sciogli il cavo negativo dalla batteria)
  • Spegni l’accensione di tutti i veicoli coinvolti
  • Non usare il telefono cellulare vicino a eventuali perdite di carburante
  • Verifica se è presente un estintore funzionante nelle vicinanze

2. Immersione in acqua

Se il veicolo è finito in un fiume, lago o canale, hai circa 30-90 secondi prima che l’auto affondi completamente o che i vetri cedano sotto la pressione dell’acqua. In questa situazione, ogni secondo conta.

Prova a rompere il finestrino laterale (non il parabrezza, che è laminato e molto resistente) usando un oggetto appuntito e duro applicato all’angolo del vetro. I poggiatesta dei sedili possono essere usati se necessario.

3. Inondazione dell’abitacolo con fumo tossico

Nel caso di veicoli elettrici o ibridi danneggiati, esiste il rischio di emissione di gas tossici dalle batterie. Inoltre, nei veicoli diesel, il fumo nero denso può causare un’asfissia rapida.

La tecnica corretta di estrazione della vittima

Se ti trovi in una delle situazioni critiche descritte sopra e devi estrarre la vittima, segui rigorosamente il seguente protocollo:

Preparazione all’estrazione

  1. Valuta rapidamente la posizione della vittima e la via di accesso ottimale
  2. Richiedi aiuto alle altre persone presenti - non cercare di farlo da solo se possibile
  3. Comunica alla vittima l’intenzione, anche se sembra incosciente
  4. Verifica se la cintura di sicurezza può essere sbloccata (talvolta il meccanismo si blocca)

Procedura di estrazione Rautek

Questa è la tecnica standard utilizzata dai servizi di emergenza:

  1. Posizionamento: posizionati lateralmente alla vittima, alle sue spalle se possibile
  2. Prensione: fai passare un braccio sotto l’ascella della vittima e sostieni la testa e il collo con l’avambraccio
  3. Stabilizzazione: con l’altra mano afferra il polso della mano opposta e trascina la vittima verso di te
  4. Mantenimento asse: mantieni la testa, il collo e la colonna in asse durante tutto il movimento
  5. Estrazione: trascina la vittima fuori dall’auto con movimenti lenti e controllati
  6. Deporre: adagia la vittima su una superficie piana, rigida, mantenendo l’allineamento della colonna

Durante l’intera manovra, la colonna vertebrale deve rimanere dritta. Qualsiasi rotazione o piegamento brusco può tagliare o lesionare il midollo spinale in caso di frattura vertebrale.

Se sei solo

L’estrazione di una vittima incosciente da parte di una sola persona è estremamente difficile, soprattutto se la vittima è più pesante di te. Concentrati su:

  • Mantenere le vie aeree aperte
  • Stabilizzare il collo con le mani fino all’arrivo dell’aiuto
  • Monitorare la respirazione e il polso

Dopo l’estrazione della vittima

Una volta estratta la vittima dall’auto:

Immobilizzazione e posizionamento

  • Sdrai la vittima su una superficie piana, rigida (evita il terreno morbido)
  • Immobilizza la testa usando oggetti su entrambi i lati (giacche arrotolate, zaini)
  • Non infilare nulla sotto la testa per sollevarla
  • Copri la vittima con coperte o indumenti per prevenire l’ipotermia

Verifica dei segni vitali

In quest’ordine verifica:

  1. Coscienza: parla con la vittima, verifica la risposta agli stimoli
  2. Respirazione: avvicina l’orecchio alla bocca della vittima, osserva il movimento del torace
  3. Polso: verifica sull’arteria carotide al collo, lateralmente rispetto al pomo d’Adamo

Quando iniziare la rianimazione

Inizia immediatamente la rianimazione cardio-polmonare (RCP) solo se:

  • La vittima non respira affatto o respira solo occasionalmente
  • Non si sente alcun polso
  • La vittima è incosciente

Nel caso di vittime con sospette lesioni della colonna vertebrale, la RCP deve essere modificata:

  • Evita l’iperestensione del collo per aprire le vie aeree
  • Usa la tecnica del jaw thrust (spinta della mandibola) anziché head tilt
  • Concentrati su compressioni toraciche di qualità (5-6 cm di profondità, 100-120/min)

Errori comuni che possono essere fatali

Spostare la vittima per curiosità

Molti passanti benintenzionati cercano di spostare la vittima per valutare meglio lesioni. Questo è l’impulso più pericoloso: anche una valutazione visiva non rivela lesioni spinali.

Somministrare acqua o cibo

Non dare mai acqua, cibo o farmaci a una vittima di incidente. Questo potrebbe richiedere un intervento chirurgico d’urgenza, e lo stomaco pieno aumenta il rischio di aspirazione.

Rimuovere il casco ai motociclisti

Lascia sempre il casco indossato, salvo quando la vittima non respira e è necessario eseguire la rianimazione. Rimuovere il casco può causare danni fatali al collo.

Riscaldare eccessivamente la vittima

Anche se l’ipotermia è pericolosa, riscaldare direttamente con fonti di calore (sigarette accese, candele) può causare gravi ustioni a una vittima incapace di segnalare il dolore.

Aspetti legali dell’intervento

In Romania, la legge protegge chi presta primo soccorso in buona fede. Ai sensi della Legge 95/2006, qualsiasi persona che presta primo soccorso in una situazione di emergenza non può essere ritenuta responsabile per eventuali danni causati alla vittima, a condizione che abbia agito:

  • Nel limite delle proprie conoscenze
  • Senza intenzione di nuocere
  • Nella ragionevole intenzione di aiutare

Tuttavia, la mancata assistenza a una persona in pericolo è reato e viene punita secondo il Codice Penale. Chiamare il 112 soddisfa il tuo obbligo legale minimo.

Preparazione per situazioni di emergenza

Come guidatore responsabile, dovresti:

  • Seguire un corso di primo soccorso (8-16 ore, offerto dalla Croce Rossa)
  • Mantenere in auto un kit di pronto soccorso completo e verificato
  • Avere a bordo triangolo riflettente, giubetto riflettente e estintore
  • Sapere come disconnettere rapidamente la batteria della tua vettura
  • Conoscere la posizione di idranti e telefoni di emergenza sulle tratte frequenti

Un intervento corretto in caso di incidente può salvare vite, ma un intervento frettoloso può trasformare una vittima recuperabile in paraplegico permanente. In caso di dubbio, segui il principio “prima di nuocere” e aspetta i professionisti.