- La prima automobile romena fu costruita nel 1880 da Dumitru Vasescu, motore a vapore.
- Ruote in metallo con pneumatici e frenata indipendente.
- Aurel Persu nel 1921 creò il primo veicolo aerodinamico, ruote integrate.
- Roadster MR di Radu Manicatide fu prodotto in sole due unità all’IAR Brașov.
Quando parliamo dell’industria automobilistica romena, la maggior parte di noi pensa subito a Dacia, ARO o Oltcit. Tuttavia la storia dell’automobile romena non inizia con questi marchi celebri, ma ha origini molto piu antiche nel XIX secolo, quando l’ingegno romeno diede vita a invenzioni notevoli che precedettero di decenni l’avvento della produzione di massa.
Le prime tentativi di costruire automobili romene risalgono al 1880, e nel corso dei decenni successivi gli inventori romeni crearono veicoli dalle caratteristiche tecniche sorprendentemente avanzate per l’epoca, alcuni dei quali paragonabili agli standard moderni.
Dumitru Vasescu - pioniere dell’automobile romena (1880)
La prima automobile romena fu costruita nel 1880 dall’ingegnere Dumitru Vasescu, originario di Iași. Dopo essersi trasferito a Parigi per studiare ingegneria, Vasescu aprì un laboratorio meccanico a Parigi, dove progettò e costruì la prima automobile romena in grado di muoversi sia su strada sia su binari.
L’automobile di Vasescu era spinta da un motore a vapore e aveva alcune caratteristiche tecniche rivoluzionarie per l’epoca:
- Cerchioni in metallo con pneumatici in gomma (a differenza delle ruote in legno dei carretti)
- Sistema di frenatura composto da due elementi meccanici indipendenti
- Capacita di circolare su strade pubbliche
Quando l’automobile fece la sua apparizione sulle strade di Parigi, attirò l’attenzione di tutta la stampa, considerata qualcosa di veramente rivoluzionario. Vasescu portò il veicolo in Romania nel 1906, dove fu ammirato a Bucarest. Purtroppo, sia l’auto sia l’inventore si persero nel tempo - Vasescu morì nel 1909 e il modello non fu ritrovato.
Aurel Persu e il primo veicolo aerodinamico al mondo (1921)
A 13 anni dalla morte di Vasescu, un altro ingegnere romeno stava per rivoluzionare ancora l’industria automobilistica. Aurel Persu inventò nel 1921 il primo veicolo aerodinamico al mondo, con le ruote integrate nella carrozzeria - un concetto che sarebbe stato adottato dall’industria automobilistica solo decenni dopo.
Prestazioni tecniche notevoli
Il suo veicolo aveva specifiche tecniche impressionanti:
- Coefficiente di aerodinamicita: 0,22 (paragonabile a una Ferrari moderna)
- Affidabilita dimostrata: 120.000 chilometri percorsi senza problemi significativi
- Design rivoluzionario: ruote completamente integrate nella carrozzeria
Persu costruÌ la sua auto in Germania, dove ottenne anche il brevetto per l’invenzione. Al suo ritorno in Romania, la donò al Museo Tecnico Dimitrie Leonida di Bucarest, dove si trova ancora oggi. Purtroppo il veicolo non è in buone condizioni: il telaio in legno si è notevolmente deteriorato e necessita di una restaurazione urgente per non perdere per sempre questo gioiello tecnico.
Roadster MR di Radu Manicatide
Radu Manicatide, un altro ingegnere romeno di talento, creò il Roadster MR, un veicolo sportivo prodotto in sole due unità presso l’IAR Brașov. Questa piccola e agile macchina aveva le seguenti caratteristiche tecniche:
- Motore: bicilindrico a due tempi, derivato da motociclo, montato sul retro
- Potenza: 11,5 CV a 4.000 rpm
- Velocità massima: 70 km/h
- Peso: 270 kg
- Consumo: 4,5 l/100 km
- Posti: due
- Design: carrozzeria elegante ispirata alla Jaguar XK120
L’Automobile Malaxa - il sogno interrotto (1945)
Nel 1945, al termine della guerra, la Romania stava per avere una propria industria automobilistica sviluppata con l’automobile Malaxa, costruita a Reșița nelle fabbriche di Nicolae Malaxa. Il progetto era guidato da un vasto team di ingegneri e tecnici, guidato da Petre Carp.
Specifiche tecniche avanzate
L’automobile Malaxa aveva una configurazione tecnica insolita e performante:
- Motore: 3 cilindri in stella, raffreddato ad aria
- Potenza: 30 CV
- Posizione del motore: posteriore, trazione alle ruote posteriori
- Peso totale: 150 kg (motore, differenziale e cambio)
- Capacità: fino a 6 persone
- Velocita massima: 120 km/h
- Consumo: 10 l/100 km
- Comfort: carrozzeria montata su telaio con tamponi in gomma di spessore 10 cm
La carrozzeria aveva una forma aerodinamica elegante, con il bagagliaio nella parte anteriore. Per garantire il raffreddamento del motore, tra il tettuccio e il tetto era lasciato uno spazio per convogliare l’aria necessaria - una soluzione ingegnosa al problema del raffreddamento di un motore raffreddato ad aria.
La fine bruscamente del sogno
Tra il 1945 e il 1947 si produssero circa 800 automobili all’anno, la maggior parte destinate all’esportazione. Purtroppo il bel sogno terminò dopo la guerra, quando il paese fu occupato dai russi. Leonid Breznev, leader comunista dell’epoca, impressionato da ciò che aveva visto a Reșița, decise di spostare l’intera linea di assemblaggio in URSS, negli Urali. Così, la Romania perse un’industria automobilistica promettente che avrebbe potuto cambiare il corso della sua storia industriale.
Automobili artigianali romene degli anni ’50
Negli anni ’50, prima della Dacia, gli ingegneri romeni continuarono a sperimentare e creare veicoli in officine private:
L’auto a tre ruote di Gheorghe Gal
A Bucarest circolava una piccola auto a tre ruote che attirava l’attenzione di tutti. Fu concepita e prodotta in un’officina appartenente a Gheorghe Gal, ex campione e recordman di motociclismo negli anni ’30. Questo veicolo artigianale dimostrava che la passione per le automobili era viva tra gli esperti romeni.
L’auto Rodica (1957)
Nel 1957, a Brașov, Nicolae Lucaci fece nascere l’automobile Rodica, un veicolo da due posti con motore anteriore, dotato di cambio a tre marce. Sebbene fosse un progetto modesto, dimostrava la continuità dello spirito innovativo romeno.
Contesto internazionale - da Cugnot alle automobili moderne
Per comprendere meglio il contesto in cui si svilupparono le automobili romene, è importante menzionare che la prima automobile al mondo beneficiò di un motore a vapore ed fu inventata nel 1770. Si chiamava Cugnot, prendendo il nome dall’inventore Joseph Cugnot, ed è attualmente conservata al Museo delle Arti e Mestieri di Parigi.
La macchina aveva davanti una enorme caldaia in cui si produceva il vapore necessario per la propulsione. Il veicolo Cugnot pesava circa 2,5 tonnellate e raggiungeva una velocità di soli 3,6 km/h.
L’eredità di un’industria interrotta
La storia dell’automobile romena prima di Dacia mostra che il nostro paese aveva potenziale tecnico e umano per sviluppare un’industria automobilistica forte. Dalla turbina a vapore di Vasescu al design aerodinamico rivoluzionario di Persu e fino alla produzione quasi industriale dell’automobile Malaxa, la Romania aveva dimostrato di poter competere in questo campo.
Sfortunatamente, il contesto storico e politico interruppe questa evoluzione, e quando Dacia apparve nel 1966, essa rappresentò un nuovo inizio, non una continuazione di una tradizione. Tuttavia, questi successi precoci restano testimonianze del talento tecnico romeno e di una storia automobilistica molto piu ricca di quanto si conosca in genere.
Conoscere questa storia ci aiuta a capire che l’industria automobilistica romena non è nata dal nulla insieme agli accordi con Renault, ma aveva radici profonde nello spirito innovatore degli ingegneri romeni che, decenni prima, costruivano già automobili con caratteristiche tecniche notevoli per la loro epoca.