- Esistono due approcci: filamenti visibili o strato conduttore argentato
- Consumo di circa 400-500 W per scongelare e eliminare l’appannamento
- In estate riflette fino al 60% dei raggi IR per mantenere l’interno fresco
Tutti ci siamo trovati almeno una volta nella spiacevole situazione di dover scongelare il parabrezza in pieno inverno, prima di andare al lavoro.
Certamente, non è piacevole per nessuno passare decine di minuti a raschiare il ghiaccio e la neve accumulati durante la notte, cercando di mantenere le mani calde e non arrivare in ritardo. Fortunatamente, l’innovazione del parabrezza riscaldato (noto anche come parabrezza climatizzato) elimina tutti questi problemi, avendo benefici anche in estate, come vedremo di seguito.
Nel corso degli anni, diversi produttori di automobili hanno realizzato vetri termici utilizzando filamenti incastonati all’interno del vetro. Tutti conosciamo quelle linee come una musica portatile.
Anche se aiutano realmente a scongelare il vetro, hanno un grande svantaggio: sono visibili al conducente, specialmente quando il sole tramonta o quando sono illuminati dai fari di altri veicoli nel traffico. Inventato negli anni ’60, il parabrezza riscaldato con filamenti utilizza un sistema di cavi molto sottili incastonati tra gli strati di vetro.
Si può attivare premendo un pulsante che, in pochi secondi, riscalda i cavi e, di conseguenza, scongela il visore, grazie all’elettricità generata. Il sistema funziona solo se tutti i cavi sono ininterrotti.
Un sistema più efficiente ed elegante per riscaldare i finestrini delle auto è il parabrezza riscaldato, che funziona senza filamenti visibili.
Il funzionamento dei parabrezza riscaldati è semplice. Fondamentalmente, al posto dei filamenti classici e visibili, incorporano uno strato trasparente d’argento conduttore di elettricità, tra gli strati laminati di vetro. Consuma tra 400 e 500 watt e contiene uno strato intermedio che riscalda rapidamente il vetro e scongela il parabrezza.
Sebbene il parabrezza non si riscaldi, né si riscaldi al tatto, il sistema alzerà la temperatura quanto basta affinché la superficie del vetro elimini completamente la condensa e i depositi di ghiaccio e neve. Poiché non contiene filamenti visibili, questo sistema pulisce il parabrezza senza lasciare tracce che compromettano la visibilità.
Anche se la temperatura esterna è sopra il punto di congelamento, l’interno dell’auto può appannarsi. Questi vapori possono essere pericolosi perché ostacolano la visibilità tanto quanto il ghiaccio e la neve. Con l’aiuto del parabrezza riscaldato, è possibile liberarsi più facilmente del vapore all’interno, per vedere la strada in tranquillità.
Alcuni parabrezza riscaldati contengono filamenti riscaldanti nella parte inferiore, il cui scopo è evitare che i tergicristalli si attacchino al vetro.
Come vantaggio aggiuntivo, questo sistema è estremamente utile durante l’estate, poiché lo strato argentato può riflettere fino al 60% dei raggi infrarossi del sole, per mantenere l’interno dell’auto fresco durante la stagione calda. Secondo gli studi, un parabrezza riscaldato può ridurre la temperatura interna di un’auto fino a 15 gradi rispetto al vetro tradizionale.
Il parabrezza riscaldato ha molti vantaggi. Pulisce il ghiaccio, elimina la condensa e migliora la visibilità. Un’ulteriore vantaggio è che non sarà più necessario accendere il riscaldamento o l’aria condizionata per disappannare il parabrezza, il che aiuterà a ridurre il consumo di carburante e i livelli di rumorosità all’interno dell’auto.
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