- L’autonomia è la distanza percorribile con il carburante rimanente.
- È influenzata da stile di guida, velocità e condizioni del motore.
- Guida aggressiva e velocità elevate riducono significativamente l’autonomia.
- Qualità del carburante e stato del veicolo influiscono sull’efficienza e sull’autonomia.
Autonomia di un veicolo
L’autonomia di un veicolo è la distanza calcolata che può percorrere utilizzando la quantità di carburante rimanente nel serbatoio. L’auto calcola questo parametro basandosi sul livello di carburante, la frequenza di accelerazione e frenata, la velocità del veicolo e la temperatura del motore.
L’autonomia diminuirà se accelera e frena brusc, così come se rimani fermo a lungo con il motore acceso. Aumenterà nel caso in cui guidi principalmente a velocità costante.
L’autonomia può essere utile nei viaggi lunghi, per calcolare quanto lontano puoi andare senza dover fermarti al distributore. Inoltre, può essere utile anche quando guidi in città, poiché puoi capire quante volte puoi andare da casa al lavoro e ritorno senza dover fare rifornimento.
Fattori che influenzano l’autonomia
Il valore dell’autonomia è direttamente collegato al consumo di carburante, quindi i fattori che influenzano il consumo influenzeranno anche l’autonomia. In pratica, più alto è il consumo, più bassa sarà l’autonomia, e viceversa.
Lo stile di guida è uno dei principali fattori che influenzano l’autonomia. La guida aggressiva, in cui il conducente accelera e frena bruscamente, costringe l’auto a cambiare marcia a un ritmo più elevato del necessario, riducendo l’efficienza del carburante fino al 33%. È consigliabile mantenere una distanza sufficiente dall’auto che precede per evitare frenate/accelerazioni brusche.
Anche la velocità è un fattore che riduce l’economia di carburante e, di conseguenza, l’autonomia. Quando guidi ad alta velocità, la resistenza dell’aria aumenta e, con essa, il consumo di carburante.
Lo stato dell’auto è anche un fattore che può influenzare significativamente l’economia. Un esempio è lo stato degli iniettori, componenti che controllano la quantità di carburante che entra nel motore. Qualsiasi perdita agli iniettori ridurrà la quantità di carburante che arriva al motore, riducendo l’efficienza e l’autonomia.
I cortocircuiti delle candele possono anche causare problemi di consumo, poiché il motore non riceve abbastanza potenza di combustione. Inoltre, un allineamento errato delle ruote può far sì che il veicolo tiri in una direzione diversa da quella normale, una sollecitazione aggiuntiva che influenzerà il consumo. In generale, è bene prendersi cura della propria auto, poiché qualsiasi componente difettosa può finire per influenzare il consumo di carburante e l’autonomia.
Carburante di bassa qualità. Quando cerchi di risparmiare acquistando carburante più economico, ricorda che a lungo termine potresti spendere di più, poiché aumenterà il consumo. Il carburante di scarsa qualità non brucerà in modo efficiente, il che significa che saranno necessarie quantità maggiori per mettere in moto il motore. Il risultato è facile da prevedere: maggiore consumo, minore autonomia.
Come puoi calcolare l’autonomia?
Quando prepari un viaggio lungo, devi tenere conto del budget assegnato per il viaggio fino alla destinazione. Più precisamente: quanto percorrerà l’auto con un serbatoio pieno. Per calcolare questo, dovrai considerare alcuni aspetti essenziali.
In primo luogo, determina il consumo medio della tua auto, sia in città che in autostrada. Poi, stabilisci qual è la capacità totale del serbatoio, leggendo il manuale del veicolo. Determina quanto tempo trascorrerai sull’autostrada rispetto alla città, poiché il consumo varia. Moltiplica il consumo urbano per la percentuale di tempo che trascorrerai guidando in città. Fai lo stesso per la guida in autostrada.
Somma i due risultati ottenuti e otterrai un numero che rappresenta il consumo medio previsto. Moltiplica questo numero per la capacità del serbatoio e otterrai il risultato finale: la distanza che puoi percorrere con un serbatoio pieno (l’autonomia).
Autonomia con il serbatoio vuoto
Abbiamo tutti provato l’ansia di guidare con la spia del carburante accesa sul cruscotto, senza sapere se c’è una stazione di servizio nelle vicinanze. È bene guidare con pochissimo carburante? La risposta dipende da ciascun modello.
Come regola generale, la maggior parte delle auto ha circa 10 litri di carburante quando si accende la spia, il che significa che, a seconda del modello, puoi guidare tra i 50 e i 100 chilometri.
Anche se spesso non guidiamo con il serbatoio pieno a causa dei prezzi elevati dei carburanti, non è una buona idea guidare frequentemente con la spia del cruscotto accesa. Il carburante raffredda il motore della pompa del carburante elettrica, il che significa che quando il serbatoio è vuoto, la pompa può aspirare aria, generando calore e usurando prematuramente la pompa del carburante, la cui riparazione può essere costosa. Come regola generale, ti consigliamo di avere almeno un quarto del serbatoio di carburante quando guidi.
Fonte foto: motorauthority.com, popularmechanics.com, autoexpress.co.uk