- L’agente deve mostrare l’insignia; chiedere identità è inutile.
- L’agente può fermare per controllo documenti anche senza motivo apparente.
- L’ordine di servizio è interno alla polizia, non verificabile dai conducenti.
- La multa è per il motivo reale del fermo, non per altri diritti.
Situazioni in cui i conducenti invocano di fronte all’agente di polizia diritti che non hanno
Molti conducenti romeni adottano un atteggiamento arrogante quando vengono fermati dagli agenti di polizia e discutono diritti che credono di avere, ma che non sono reali. Purtroppo, la mancanza di rispetto nella comunicazione tra il conducente e il poliziotto porta automaticamente a una situazione per nulla piacevole per entrambe le parti.
Ecco alcune situazioni in cui i conducenti utilizzano diritti che non possiedono legalmente e che sarebbe bene evitare!
Identificazione dell’agente di polizia. Alcuni conducenti fanno di tutto per ritardare la ricezione di una sanzione, quindi chiedono all’agente di polizia di identificarsi. La legge dice infatti (Legge 218/2001, articolo 41) che “nell’esercizio delle funzioni di servizio, il poliziotto è obbligato a presentare l’insignia o il tesserino di servizio, secondo i casi, per far conoscere, in precedenza, la sua qualifica, tranne nei casi in cui il risultato dell’intervento o la sicurezza successiva del poliziotto sarebbe compromessa”. Così, quando l’agente ha l’insignia sul petto, non ha più senso che un conducente gli chieda di identificarsi.
L’agente di polizia deve indossare il berretto in testa. Certamente, uno dei doveri degli agenti di polizia è avere l’equipaggiamento completo durante il servizio, con alcune eccezioni. Tuttavia, questo dettaglio non è rilevante per la correttezza del controllo effettuato e non è una violazione che dovrebbe essere contestata dai conducenti. Con o senza berretto, l’agente di polizia ha tutto il diritto di constatare le infrazioni alla legge e sanzionarle correttamente.
Per fermarti, il poliziotto ha bisogno di un motivo ben stabilito. Secondo la legge, cioè il Decreto del Governo n. 1.391/2006 per l’approvazione del Regolamento di applicazione dell’Ordinanza d’urgenza del Governo n. 195/2002 riguardante la circolazione sulle strade pubbliche, l’agente della strada ha il diritto legale di fermare un conducente nel traffico anche senza motivazione, per verificare i documenti del conducente. Anche se sembra che ti fermino senza motivo, in realtà il controllo di routine è normale.
Il conducente può richiedere l’ordine di servizio. Nell’ordine di servizio sono indicate, in generale, determinate mansioni di servizio. Questo documento è per l’uso interno della polizia, riportando informazioni relative a data, luogo, svolgimento dell’attività, che comunque non dovrebbero essere verificate o controllate dai conducenti.
Il poliziotto può dare una multa solo per il motivo per cui il conducente è stato fermato. I conducenti credono che se vengono fermati per eccesso di velocità non possano essere multati anche per non aver indossato la cintura di sicurezza o per aver l’ITP scaduto. Legale, non ci sono limiti alle multe che un conducente può prendere se viola le norme legali. È responsabilità degli agenti di polizia prendere misure quando osservano altre irregolarità rispetto a quelle per cui è stato iniziato il controllo.
Un conducente può prendere atto che ha ricevuto una multa, ma può rifiutare di riconoscere il fatto, decidendo poi di appellarsi al Tribunale per contestare. Nel verbale di contestazione della contravvenzione esiste solo una sezione chiamata Altre Menzioni dove il conducente può inserire certi commenti o integrazioni.
Nel caso in cui il conducente ritenga che sia in atto un abuso, può chiamare il 112. Il numero di emergenza 112 è destinato a situazioni di emergenza e, l’utilizzo abusivo di questo numero di telefono può essere sanzionato con una multa da 500 a 1.000 lei. Eventualmente, se c’è una situazione in cui l’agente chiede una tangente, il conducente può chiamare l’0800806806, la linea anti-corruzione.
I conducenti fermati dall’equipaggio con l’auto con radar possono richiedere documenti come – tesserini, certificati metrologici, ordine di servizio e altre informazioni sullo svolgimento del controllo. Dato che tali documenti hanno carattere interno, la loro verifica non può essere effettuata dai conducenti fermati per velocità.
La conclusione è che, quando un conducente viene fermato dagli agenti di polizia per un controllo, dovrebbe adottare un atteggiamento decente e un linguaggio adeguato. Contestare i fatti con più mezzi che, peraltro, non hanno alcuna base legale non porta a nessun risultato positivo, attirando piuttosto la multa massima.
sorgente: pressalert.ro