- Autorità europee smantellano rete criminale: 31 arresti e sequestri di software e attrezzature.
- Pandora: strumento da 10.000 euro per relay attack, scansiona chiavi oltre i muri in 30s.
- Infrastruttura criminale: sviluppatori, dieci rivenditori europei e sito web che maschera da diagnostica auto.
Le autorità europee hanno recentemente smantellato una rete sofisticata di criminalità automobilistica operante su scala continentale, specializzata nel furto di veicoli di lusso mediante tecniche avanzate di hacking elettronico. Questa organizzazione criminale è riuscita a sviluppare e commercializzare attrezzature software che permettono di rubare veicoli in poche decine di secondi, senza le tradizionali tracce di effrazione.
L’operazione di ampio respiro si è conclusa con l’arresto di 31 membri del gruppo, tra cui sia gli sviluppatori delle soluzioni software sia i distributori di tali apparecchiature sul mercato nero. Durante le perquisizioni, le forze dell’ordine hanno sequestrato attrezzature software sofisticate, connettori specializzati e beni ottenuti tramite i furti auto.
La tecnologia Pandora: l’arma segreta dei ladri moderni
Il dispositivo centrale di questa operazione criminale si chiama Pandora ed è una tecnologia di hacking automobilistico estremamente avanzata. Questo strumento, che costa circa 10.000 euro sul mercato nero, può scansionare e clonare le chiavi dell’auto attraverso le pareti di una casa, senza che il proprietario se ne accorga.
Come funziona l’attacco di tipo ‘relay’
La tecnica utilizzata, nota come “relay attack” o “il furto in 30 secondi”, sfrutta le vulnerabilità dei sistemi di accesso senza chiave. Il processo funziona così:
- Scan della frequenza della chiave auto attraverso le pareti dell’abitazione
- Clonazione rapida del segnale elettronico
- Apertura delle porte e avvio del motore senza la chiave originale
- Sparizione con il veicolo entro un massimo di 30 secondi
Europol ha confermato che i criminali miravano in particolare a veicoli senza chiave di due marchi francesi, sebbene i nomi dei produttori non siano stati resi pubblici per motivi di sicurezza.
Infrastruttura criminale e distribuzione delle apparecchiature
L’organizzazione criminale aveva una struttura ben organizzata per la commercializzazione delle attrezzature di hacking:
- Sviluppatori: creavano il software e adattavano le apparecchiature per diversi modelli auto
- Distributori: una rete di dieci rivenditori attivi sul territorio europeo
- Vendite online: un sito web dedicato che presentava le apparecchiature come “soluzioni di diagnostica auto”
Il pacchetto completo, comprendente tavoletta, connettori e software, veniva commercializzato sotto la maschera di strumenti di diagnostica auto legittimi, rendendo la rilevazione e la tracciabilità molto più difficili.
La situazione in Romania: un problema in crescita
La Romania non è estranea a questi tipi di illeciti automobilistici moderni. Le autorità romene hanno già identificato due gruppi locali che utilizzavano la tecnologia Pandora sul territorio nazionale. Queste organizzazioni hanno adattato le metodologie internazionali al contesto locale.
La destinazione dei veicoli rubati
I veicoli rubati con questi metodi sono:
- Rivenduti rapidamente nel mondo della criminalità
- Lavorati per cancellare i numeri di telaio
- Estremamente difficili da recuperare a causa delle modifiche apportate
- Spesso trasportati in altri paesi per ostacolare l’inseguimento
Le vulnerabilità dei sistemi keyless entry
I veicoli moderni equipaggiati con sistemi keyless entry sono i più vulnerabili a questi attacchi. Questa tecnologia, pensata per il comfort degli autisti, è diventata paradossalmente un punto debole significativo della sicurezza automobilistica.
I risultati dei test di sicurezza
I test condotti dalla rivista What Car? hanno evidenziato vulnerabilità allarmanti sui diversi modelli:
- DS 3 Crossback: rubato in 10 secondi
- Audi TT RS: rubato in 10 secondi
- Land Rover Discovery: accesso in 20 secondi (ma non guidabile)
- Land Rover Discovery Sport: rubato completamente in 30 secondi
- Mercedes Classe A: rubato in 50 secondi
- BMW X3 e Ford Fiesta: rubati dopo circa un minuto
Questi risultati dimostrano che anche veicoli considerati sicuri possono essere compromessi in tempi relativamente brevi da criminali esperti.
Misure di protezione e raccomandazioni
Gli esperti di sicurezza automobilistica raccomandano diverse misure preventive per i proprietari di veicoli con sistema keyless:
Protezione fisica delle chiavi
- Distanza delle chiavi: Conservare le chiavi il più lontano possibile dalla porta d’ingresso
- Custodie protettive: utilizzare custodie in alluminio che bloccano i segnali radio
- Scatole Faraday: riporre le chiavi in contenitori metallici che isolano dal campo elettromagnetico
Misure di sicurezza aggiuntive
- Installazione di sistemi di allarme aggiuntivi
- Utilizzo di dispositivi di bloccaggio meccanico (ad es. blocca volante)
- Parcheggio in luoghi ben illuminati e sorvegliati
- Verifica periodica dei sistemi di sicurezza del veicolo
L’evoluzione della criminalità automobilistica nell’era digitale
Il caso della rete Pandora illustra perfettamente l’evoluzione della criminalità automobilistica nell’era digitale. Se in passato i ladri si affidavano alla forza bruta e alle abilità meccaniche, oggi utilizzano tecnologie sofisticate e conoscenze di programmazione per raggiungere i propri obiettivi.
Questo cambio di paradigma costringe sia i produttori automobilistici sia le autorità ad adattare costantemente le loro strategie di sicurezza per fronteggiare minacce sempre più sofisticate e difficili da rilevare.