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La storia dei taxi: il primo taxi al mondo e l'evoluzione del trasporto urbano
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La storia dei taxi: il primo taxi al mondo e l'evoluzione del trasporto urbano

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • Il primo taxi della storia nasce in Italia con carrozze gialle di Francesco Tasso.
  • Taximetro e taxi derivano dal francese; tassimetro misura distanza e percorso.
  • In Romania, taxi motorizzato istituito nel 1953-1954, evoluzione dopo il 1989.
  • New York nel 1912 avvia la rivoluzione del taxi giallo, prezzo iniziale di 50 centesimi/miglio.

I taxi fanno parte integrante della vita urbana moderna, presenti in ogni grande città del mondo. Questi veicoli offrono mobilità immediata quando serve spostarsi rapidamente da un punto all’altro, senza possedere una auto privata. Tuttavia, pochi conoscono la storia affascinante di questo mezzo di trasporto che si è evoluto nel corso dei secoli.

La storia dei taxi inizia molto prima della nascita dell’automobile e si estende su secoli, influenzando lo sviluppo del trasporto urbano e definendo l’aspetto delle strade nelle grandi metropoli del mondo.

Definizione e origine del termine taxi

Secondo Wikipedia, il taximetro è definito come “un tipo di trasporto pubblico destinato a un piccolo gruppo di passeggeri o merci”. In generale, i tassimetri dipendono da aziende private, con prezzi e servizi differenti. Un tassimetro può essere trovato nelle città presso una stazione di taxi, ma anche parcheggiato in vari luoghi o preso “di corsa” - nel caso in cui il cliente abbia fatto un segnale da distanza (di solito alzare una mano o un fischio caratteristico), e il conducente del taximetro sia interessato.

Dal punto di vista etimologico, sia il termine “taximetro” che “taxi” sono varianti presenti nei dizionari della lingua rumena, esse provenienti dalla lingua francese. Il termine “taxi” si distingue chiaramente nella prima metà del XX secolo, rappresentando l’abbreviazione della parola “taximetro” - l’apparecchio in grado di misurare il chilometraggio dell’autovettura.

Il primo taxi della storia

Secondo le ricerche di Jude Stewart, autrice del libro “ROY G. BIV”, il primo taxi al mondo è apparso in Italia. La storia inizia con Francesco Tasso (1459-1517), uno dei fondatori del servizio postale europeo.

All’epoca non esistevano automobili, ma carrozze trainate da cavalli di colore giallo, per non offendere qualcuno dal punto di vista politico. L’imperatore d’Austria premiò Tasso con il titolo di “Torre e Tasso” o “Thurn und Taxis”. Così nacque la denominazione taxi, che si è conservata fino ai giorni nostri.

Queste carrozze medievali rappresentavano, in sostanza, il primo sistema organizzato di trasporto pubblico a pagamento, ponendo le basi del concetto moderno di taxi.

Sviluppo dei servizi di taxi in Romania

Nel nostro paese, il servizio di taxi motorizzato è stato istituito negli anni 1953-1954. Questo periodo segna la transizione dal trasporto tradizionale con carrozze ai veicoli motorizzati moderni.

Il sistema taxi rumeno si è sviluppato gradualmente, adattandosi alle realtà economiche e sociali del paese, evolvendosi da un servizio strettamente regolamentato nel periodo comunista a un sistema più flessibile nell’epoca post-1989.

Il motivo per cui i taxi sono generalmente gialli

La rivoluzione gialla di New York

Il primo veicolo di colore giallo ad essere impiegato come taxi circolò a New York nel 1912. I clienti che chiamavano il servizio taxi pagavano 50 centesimi per miglio, l’intera attività si rivelò estremamente redditizia e registrò notevoli guadagni.

Questo modello di tariffazione basato sulla distanza ha rappresentato un’innovazione significativa nei trasporti urbani, offrendo trasparenza e prevedibilità nei costi del viaggio.

John Hertz e lo studio scientifico sul colore

Nel tempo, la Yellow Cab di Chicago, fondata da John Hertz, fu quella che portò in strada un numero maggiore di auto gialle in regimedi taxi. John Hertz (1879-1961) ordinò uno studio scientifico per condurre un’analisi su quale sia il colore più adatto a un taxi in traffico.

Lo scopo di questo studio era determinare il colore che può essere osservato più facilmente da lontano, in diverse condizioni di luminosità e tempo. I risultati hanno dimostrato che il giallo garantisce la visibilità ottimale, essendo il colore più facile da identificare nel traffico urbano.

Fu in quel momento che si scelse definitivamente il colore giallo. I veicoli di proprietà di John Hertz furono verniciati gialli da quel momento, e l’azienda ottenne l’esclusiva su questo colore per un periodo.

Espansione e liberalizzazione del mercato

Più tardi, nel 1925, John Hertz decise di vendere la quota azionaria della compagnia. A quel tempo, Yellow Cab possedeva nel parco auto un numero impressionante di 2.700 taxi nelle grandi città, come New York, Philadelphia, Kansas e Chicago.

Poco dopo la vendita della compagnia, i giudici degli Stati Uniti autorizzarono anche altre aziende di taxi a verniciare le proprie auto di giallo, liberalizzando così il mercato ed eliminando il monopolio su questo colore distintivo.

L’eccezione britannica: i taxi neri di Londra

Molte nazioni nel mondo hanno taxi di colore giallo - USA, Germania, India, Indonesia, Russia, Svezia, Ungheria, Taiwan, Thailandia, Uruguay. Questa uniformità di colore è diventata quasi universale grazie all’efficacia dimostrata nell’identificazione rapida dei veicoli.

Tradizione londinese

Una delle eccezioni degne di nota è l’Inghilterra, in particolare Londra, dove i taxi sono di colore nero, una tradizione che si è mantenuta anche in Francia (Parigi).

Il primo parco auto di taxi londinesi comprendeva auto Austin FX3, modelli prodotti dopo il 1948. Esse venivano già verniciate di nero dalla fabbrica, e i decisori non hanno voluto modificare l’aspetto dei veicoli, ritenendo che il nero offra un’immagine più elegante e professionale.

Caratteristiche tecniche dei taxi londinesi

  • Raggio di svolta ridotto: Permette manovre agevoli sulle strade strette di Londra
  • Spazio generoso per i passeggeri: Inclusa la possibilità di trasporto di persone con disabilità
  • Robustezza eccezionale: Costruiti per resistere a un uso urbano intenso
  • Visibilità eccellente: Sia per l’autista sia per l’identificazione da parte dei clienti

Queste caratteristiche hanno fatto sì che i modelli Austin FX3 e i loro successori diventassero icone del panorama urbano londinese, proprio come i taxi gialli definiscono New York.

L’impatto culturale ed economico

I taxi hanno superato la mera funzione di trasporto, diventando simboli culturali delle grandi città. Il taxi giallo di New York, il cab londinese nero o i celebri taxi parigini sono elementi definitivi per l’identità urbana di queste metropoli.

Dal punto di vista economico, l’industria dei taxi ha generato milioni di posti di lavoro a livello mondiale e ha contribuito in modo significativo alla mobilità urbana, offrendo un’alternativa flessibile al trasporto pubblico di massa.

Oggi, nell’era della digitalizzazione e delle app mobili, il concetto tradizionale di taxi evolve costantemente, ma i principi fondamentali stabiliti da Francesco Tasso nel XV secolo e perfezionati da pionieri come John Hertz rimangono alla base di questo servizio essenziale per la vita urbana moderna.