- Prezzo medio globale della benzina ai massimi, in Romania superato 9 lei/litro
- Le tasse pesano sulla benzina; nessuna misura concreta dal governo rumeno
- La guerra Russia-Ucraina e sanzioni UE/USA hanno tagliato l’approvvigionamento, domanda superiore all’offerta
- Si prevedono ulteriori aumenti entro fine anno; inflazione elevata e domanda post-Covid aggravano
Il prezzo medio della benzina ha raggiunto un livello record in tutti i paesi del mondo all’inizio di quest’anno, in Romania è la prima volta che il carburante ha superato il valore di 9 lei/litro. Le autorità hanno cercato duramente di mantenere il prezzo della benzina sotto controllo, ma finora non sono riuscite a prendere misure concrete per aiutare la popolazione, e secondo gli studi realizzati non si prevede una diminuzione del prezzo nei prossimi mesi. La maggior parte degli esperti del settore ritiene che almeno fino alla fine dell’anno il prezzo continuerà a salire. Inoltre, dobbiamo sapere che una grande parte del prezzo di un litro di carburante è rappresentata da varie tasse e accise imposte dal governo della Romania, a cui i parlamentari non hanno voluto rinunciare fino a questo momento.
Ci sono diverse ragioni alla base di questi aumenti fulminanti dei prezzi. Ovviamente, la principale causa di questo astronomico aumento dei prezzi è dovuta alla guerra tra Russia e Ucraina iniziata nel mese di febbraio 2022, che ha influito direttamente su tutte le industrie esistenti. Gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea hanno imposto una serie di sanzioni finanziarie alla Russia, motivo per cui hanno sospeso l’approvvigionamento dell’Europa di gas e petrolio, il che ha causato direttamente una significativa riduzione delle riserve di benzina degli stati europei, e la domanda ha superato l’offerta, l’Unione Europea non riuscendo a stabilire una relazione economica con un altro fornitore di petrolio che copra le necessità.
Nella settimana in cui la Russia ha invaso l’Ucraina, il prezzo del barile di petrolio è aumentato di quasi il 50%, il che ha spinto la maggior parte dei commercianti a trarre profitto da questa situazione e in alcuni casi le catene di distributori di benzina hanno aumentato il prezzo del carburante del 50-60% da un giorno all’altro, anche se detenevano ancora scorte di carburante acquistate a prezzi ridotti. Oltre a ciò, considerando che l’inflazione ha raggiunto massimi storici alla fine del 2021, è evidente che ci stiamo dirigendo verso una situazione in cui il prezzo della benzina rischia di sfuggire al controllo.
Inoltre, l’inizio del 2022 è stato segnato dall’allentamento significativo delle restrizioni anti-Covid in molti paesi del mondo, il che ha portato direttamente all’esplosione della produzione in molte industrie, e queste industrie necessitano di una considerevole quantità di carburante per funzionare correttamente, il che ha comportato un significativo aumento della domanda di benzina a livello mondiale.
Detto questo, nel caso in cui la guerra tra i due paesi dell’Europa orientale non finisca nel prossimo futuro e non vengano al più presto ristabilite le relazioni economiche, finché continua a regnare l’incertezza, è molto probabile che seguano ulteriori aumenti di prezzo del carburante, motivo per cui vi raccomandiamo di essere il più parsimoniosi possibile dal punto di vista economico, poiché non sembra che il governo sia pronto a intervenire con misure economiche concrete per aiutare a ridurre o mantenere il prezzo dei carburanti.
Fonte foto: cotidianul.ro