- La pubblicazione di video stradali non è illegale, ma non esistono multe comuni.
- La polizia romena dice di non poter multare basandosi su video non omologati.
- Poche corti accettano i video come prova, spesso solo per ricorsi della parte.
- In altri paesi europei e negli Stati Uniti, cittadini inviano video alle autorità.
Le reti sociali sono piene ogni giorno di video di traffico pubblicati dagli automobilisti, molti dei quali ritraono gravi violazioni delle norme di circolazione. Sebbene la polizia abbia emesso un comunicato nel quale informa che la pubblicazione di tali video non è legale, non sono ancora state registrate sanzioni per chi li pubblica.
La domanda che si pone è più complessa: la polizia può aprire procedimenti d’ufficio e multare sulla base di un video pubblicato su internet? Questa problematica diventa ancora più rilevante dato che molti agenti di polizia e tribunali non prendono in considerazione le registrazioni video realizzate dagli automobilisti durante la guida.
Casi flagranti che richiedono intervento
Recentemente è apparsa sul web una registrazione di un automobilista che stringeva tra le braccia un bambino di appena pochi anni mentre guidava sulla Valle dell’Oltului. Questo comportamento irresponsabile mette in pericolo non solo la sua famiglia, ma anche gli altri partecipanti alla strada. Tali situazioni sollevano la domanda legittima: non dovrebbero essere sanzionate tali azioni, indipendentemente dal modo in cui giungono alle autorità?
Posizione attuale della Polizia Romana
Secondo la normativa vigente, i rappresentanti della polizia sostengono di non poter emettere multe sulla base di filmati realizzati con dispositivi non omologati. L’argomentazione si basa sul fatto che le immagini potrebbero essere modificate digitalmente, sebbene in realtà la maggior parte degli automobilisti desideri solo che coloro che commettono gravi abusi siano sanzionati.
Questa posizione conservatrice trascura il fatto che non tutti i rumeni sono esperti IT in grado di modificare immagini per danneggiare altre persone. La maggior parte delle registrazioni è autentica e ritrae situazioni reali che mettono in pericolo la sicurezza stradale.
Le corti di giudizio e l’accettazione delle prove video
Al momento, solo pochissime corti in Romania hanno iniziato ad accettare i video come prova nei procedimenti giudiziari. Tale accettazione è di solito limitata alle situazioni in cui il video è utilizzato da chi presenta il ricorso per scopo proprio.
Questa impostazione restrittiva rende molto difficile sanzionare coloro che commettono illegalità sulla strada, anche quando esistono prove video chiare.
Pratiche internazionali nell’uso dei video
Paesi europei avanzati
Nella maggior parte degli altri paesi europei, nonché in America, i cittadini hanno il diritto legale di inviare alla polizia video di chi commette infrazioni stradali. Il processo funziona in modo efficiente:
- i cittadini inviano i materiali video alle autorità
- gli automobilisti sono identificati in base alla targa
- si emettono sanzioni conformi alla legge
I benefici di un sistema funzionante
L’implementazione di un tale sistema in Romania comporterebbe molteplici vantaggi:
- Aumento della sicurezza stradale attraverso lo scoraggiamento di comportamenti pericolosi
- Responsabilizzazione degli automobilisti che sanno di poter essere filmati e sanzionati
- Efficentamento dell’attività della polizia mediante il coinvolgimento dei cittadini nel monitoraggio del traffico
- Riduzione degli incidenti causati da guida aggressiva o negligente
Ostacoli all’implementazione del sistema
Aspetti tecnici
Le principali preoccupazioni delle autorità riguardano l’autenticità delle immagini. Tuttavia, esistono soluzioni tecniche per convalidare le registrazioni:
- Verifica dei metadati dei file video
- Analisi tecnica per rilevare modifiche
- Uso di un sistema di segnalazione strutturato
Aspetti legali
Il quadro giuridico attuale non fornisce la base necessaria per l’accettazione generalizzata delle prove video provenienti dai cittadini. Sarebbero necessarie modifiche legislative per:
- Definire le condizioni di accettazione dei video
- Stabilire le procedure di verifica
- Regolamentare i diritti e gli obblighi dei cittadini
Conclusione
Nonostante la Romania sia ancora lontana dagli standard europei in termini di accettazione delle registrazioni dei cittadini come prova per sanzionare infrazioni stradali, l’implementazione di un tale sistema sarebbe relativamente semplice dal punto di vista tecnico e contribuirebbe significativamente ad aumentare la sicurezza stradale.
Nel contesto attuale, in cui i comportamenti pericolosi sulla strada sono sempre più frequenti e gravi, il rifiuto di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per identificare e sanzionare le infrazioni sembra ingiustificato. Un quadro giuridico aggiornato e un approccio moderno da parte delle autorità potrebbero trasformare le registrazioni dei cittadini da semplice prova di frustrazione in uno strumento efficace per aumentare la disciplina stradale.