- Ricarica di livello 1: presa 220 V/16 A, fino a ~3,5 kW.
- Mediante cavo Mode 2 con ICCB, ricarica tipicamente 2,3-2,8 kW.
- Tempo di ricarica completo per una batteria da 60 kWh: 20-25 ore.
- Vantaggi e limitazioni: accessibilità, costi contenuti; tempi lunghi e carico sull’impianto.
La ricarica di un’auto elettrica tramite una presa domestica comune è un’opzione spesso presa in considerazione da chi sta passando alla mobilità elettrica. Mentre questo metodo è tecnicamente possibile, comporta una serie di limiti e considerazioni importanti che è necessario comprendere prima di prendere una decisione.
Per molti proprietari di veicoli elettrici, la ricarica sulla presa standard rappresenta il punto di partenza del loro viaggio con l’auto elettrica, essendo una soluzione accessibile che non richiede ulteriori investimenti in infrastrutture di ricarica.
Ricarica di livello 1: caratteristiche tecniche
La ricarica tramite la presa standard in Romania si basa su alimentazione 220 V in corrente alternata monofase. Questo metodo è conosciuto nell’industria automobilistica elettrica come “ricarica di livello 1” e utilizza una presa comune da 16 A che si trova in qualsiasi abitazione.
La maggior parte dei veicoli elettrici viene fornita dalla fabbrica con un cavo di ricarica Mode 2, noto anche come “cavo granny” o “presa portatile”. Questo cavo include un dispositivo ICCB (In-Cable Control Box) che monitora i parametri di ricarica e garantisce la sicurezza del processo.
Parametri tecnici della ricarica di livello 1
La potenza massima disponibile a una presa standard da 16 A/220 V è di circa 3,5 kW. Nella pratica, per sicurezza e per evitare surriscaldamenti, la ricarica avviene di solito a una potenza ridotta di circa 2,3-2,8 kW.
Questa potenza limitata si traduce in tempi di ricarica notevolmente più lunghi rispetto ad altre soluzioni di ricarica. Per una batteria tipica di 60 kWh, il tempo di ricarica completa può variare tra 20-25 ore.
Vantaggi della ricarica sulla presa domestica
Accessibilità e costo ridotto
Il principale vantaggio della ricarica sulla presa è l’accessibilità. Non richiede alcun investimento aggiuntivo in apparecchiature di ricarica specializzate, basterà il cavo fornito dal produttore dell’auto.
Per gli utenti che percorrono distanze ridotte quotidianamente (sotto i 50-80 km), la ricarica notturna sulla presa può essere sufficiente per le esigenze quotidiane.
Semplicità di installazione
Non sono necessarie modifiche all’impianto elettrico o autorizzazioni speciali per utilizzare questo metodo di ricarica. È sufficiente avere una presa standard in buone condizioni.
Limitazioni e considerazioni importanti
Tempi di ricarica prolungati
La principale limitazione della ricarica di livello 1 è il tempo necessario. Per veicoli con batterie grandi (oltre 70 kWh), la ricarica completa può durare anche oltre 30 ore.
Questa limitazione rende la modalità poco pratica per utenti che percorrono lunghe distanze o hanno bisogno di ricariche rapide tra un utilizzo e l’altro.
Impatto sull’impianto elettrico
Sebbene la presa standard possa sostenere la ricarica, l’uso prolungato a potenze massime può mettere sotto pressione un impianto elettrico datato. Si raccomanda di verificare lo stato del cablaggio e delle protezioni elettriche.
Un circuito elettrico sovraccarico può provocare accensioni frequenti dei fusibili o anche surriscaldamento dei conduttori.
Efficienza energetica
La ricarica a potenze basse non è la più efficiente dal punto di vista energetico. Le perdite nei trasformatori integrati nel veicolo sono maggiori a potenze ridotte, traducendosi in un consumo energetico maggiore per kWh ricaricato.
Requisiti di sicurezza e installazione
Verifica dell’impianto elettrico
Prima di iniziare la ricarica regolare sulla presa, è essenziale far controllare l’impianto da un elettricista autorizzato. Questo dovrebbe includere:
- Verifica delle condizioni dei conduttori e delle connessioni
- Test del corretto funzionamento della protezione differenziale (RCD)
- Verifica della capacità di corrente del circuito
- Valutazione dello stato della presa e delle prese
Corretta utilizzazione del cavo di ricarica
Il cavo di ricarica deve essere completamente srotolato per evitare surriscaldamenti e deve essere posizionato in modo da non essere soggetto a sollecitazioni meccaniche estreme.
Non utilizzare prolunghe o adattatori per collegare il cavo di ricarica, poiché potrebbero introdurre punti di resistenza aggiuntivi e rischi per la sicurezza.
Alternative alla ricarica di livello 1
Stazioni di ricarica di livello 2 (wallbox)
Per utenti che hanno bisogno di una ricarica più rapida, l’installazione di una stazione wallbox da 7,4 kW o 11 kW rappresenta un significativo miglioramento. Queste possono ridurre i tempi di ricarica a 6-10 ore per la maggior parte dei veicoli.
Ricarica pubblica rapida
Per ricariche occasionali veloci, la rete di stazioni pubbliche di ricarica rapida (DC) offre soluzioni da 50 kW a oltre 150 kW, permettendo una ricarica all’80% in 30-60 minuti.
Costi associati alla ricarica con presa domestica
Consumo energetico
Il costo della ricarica con presa domestica dipende dalla tariffa dell’energia elettrica prevista dal contratto. Con una tariffa media di 0,7 lei/kWh, la ricarica di una batteria da 60 kWh costa circa 42 lei.
La ricarica notturna, se si dispone di un contratto con tariffa differenziata, può ridurre significativamente tali costi.
Usura dell’impianto
L’uso intensivo può accelerare l’usura della presa e del circuito elettrico, richiedendo sostituzioni periodiche dei contatti o persino aggiornamenti dell’impianto.
Ricarica di un’auto elettrica - consigli pratici
Per utenti occasionali
Se utilizzate l’auto elettrica per spostamenti brevi e avete tempo sufficiente per la ricarica (durante la notte), la ricarica sulla presa può essere una soluzione praticabile a lungo termine.
Per utenti frequenti
Per chi percorre oltre 100 km al giorno o ha bisogno di flessibilità nel programma di ricarica, l’investimento in una wallbox o l’accesso alla ricarica rapida pubblica è consigliato.
Conclusione
La ricarica di un’auto elettrica tramite la presa domestica è un’opzione praticabile con limiti chiari. Mentre offre accessibilità e costi di implementazione ridotti, i tempi di ricarica prolungati e i limiti di potenza la rendono adatta solo per determinati profili di utenti.
Per prendere la decisione migliore, valutate le vostre esigenze quotidiane di spostamento, i tempi disponibili per la ricarica e la possibilità di investire in soluzioni di ricarica più rapide. Consultare un professionista in impianti elettrici è essenziale per garantire sicurezza ed efficienza del processo di ricarica, indipendentemente dal metodo scelto.