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Stipendi reali della Polizia Locale: analisi delle controversie e delle cifre ufficiali
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Stipendi reali della Polizia Locale: analisi delle controversie e delle cifre ufficiali

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • Controversie del 2021 sostenevano stipendi superiori a 16.000 lei mensili.
  • Le cifre sono spesso lorde e non tengono conto di tasse e contributi.
  • Sindacato: pensione a 65 anni, non a 45; serve chiarezza sui componenti salariali.
  • Il 2020 portò dichiarazioni ministeriali che alimentavano ulteriori controversie.

Le controversie sugli stipendi della Polizia Locale hanno dominato l’opinione pubblica negli ultimi anni, alimentando dibattiti sul livello delle retribuzioni di questi funzionari. Mentre alcune testate hanno parlato di stipendi superiori a 16.000 lei al mese, i sindacati e le istituzioni locali hanno fornito chiarimenti, presentando cifre reali che mostrano un quadro diverso.

Il tema della retribuzione dei vigili locali resta sensibile, con dichiarazioni contraddittorie e dati interpretati in modo differente da diverse fonti. Per comprendere la situazione reale, è necessario analizzare sia le accuse sia le risposte ufficiali fornite dalle istituzioni interessate.

Controversie del 2021: accuse su stipendi superiori a 16.000 lei

Nel 2021, alephnews.ro pubblicò un articolo che sosteneva l’esistenza di poliziotti locali con stipendi superiori a 16.000 lei mensili. L’articolo faceva riferimento a casi specifici nel settore 1 della Capitale, dove:

  • Il direttore esecutivo della Polizia Locale avrebbe guadagnato oltre 19.000 lei al mese
  • Un direttore generale avrebbe incassato oltre 13.000 lei
  • Un auditor avrebbe avuto un salario di oltre 16.000 lei

La stessa fonte menzionava che altri poliziotti senza ruoli di conduzione avrebbero percepito 20.000 lei, 14.000 lei e 13.000 lei al mese. Una caratteristica comune di questi casi, secondo l’articolo, era che tutti i poliziotti citati erano pensionati dalla Polizia a 45 anni.

Situazione simile per la Polizia Locale della Capitale

L’articolo estendeva le accuse anche alla Polizia Locale della Città di Bucarest, citando che nel 2020:

  • lo stipendio del direttore generale era di 18.000 lei lordi
  • il direttore generale aggiunto e quello esecutivo avevano ciascuno 17.000 lei lordi
  • un capo servizio percepiva 13.000 lei lordi
  • un poliziotto locale guadagnava fino a 8.200 lei, senza premi o indennità di alimentazione

Replica ufficiale dell’Unione Sindacale

L’Unione Sindacale dei Poliziotti Locali in Romania ha risposto prontamente alle accuse, definendole una “vera disinformazione nel spazio pubblico”. L’organizzazione sindacale ha chiarito diversi aspetti essenziali:

Correzione delle informazioni sulla pensione

Il sindacato ha precisato che, secondo la legge sulle pensioni, i poliziotti locali possono andare in pensione all’età di 65 anni, non a 45 come suggerito nell’articolo controverso.

Differenza tra stipendio lordo e netto

Un secondo punto identificato riguarda la presentazione solo degli stipendi lordi, senza menzionare che da tali somme si detrae social security e imposte, rimanendo circa la metà del reddito.

Ambiguità sulle componenti salariali

Il sindacato ha sottolineato che non era chiaro se le cifre rappresentassero solo lo stipendio e/o la pensione di servizio, cosa che potrebbe portare a interpretazioni fuorvianti.

Dichiarazioni controversate del Ministro degli Interni nel 2020

Nel maggio 2020, il Ministro degli Interni dell’epoca fece dichiarazioni sulle differenze di retribuzione tra la Polizia Locale e la Polizia Nazionale, sostenendo che i dipendenti della Polizia Locale beneficiano di uno stipendio quasi doppio rispetto ai dipendenti del MAI.

Queste affermazioni hanno suscitato un’ondata di indignazione tra i vigili locali, molti dei quali hanno deciso di pubblicare il cedolino per dimostrare la realtà delle loro retribuzioni.

Cedolino stipendio di un poliziotto locale

Un agente di Timisoara ha pubblicato il proprio cedolino, accusando Vela di disinformazione e dimostrando che la realtà era diversa dalle dichiarazioni ufficiali.

Risposta ufficiale della Polizia Locale di Timisoara

In risposta alle controversie generate, la Polizia Locale di Timisoara ha pubblicato un elenco completo degli stipendi reali del personale subordinato, relativi al 2020:

Stipendi delle funzioni operative

  • 2000-3000 lei mensili: 93 poliziotti locali
  • 3000-4000 lei mensili: 132 poliziotti locali
  • 4000-5000 lei mensili: 33 poliziotti locali

Stipendi delle funzioni di direzione

  • Capo ufficio: 6.054 lei mensili
  • Capo servizio: 6.582 lei mensili
  • Direttore esecutivo aggiunto: 7.032 lei mensili
  • Direttore esecutivo: 7.435 lei mensili

Tutte queste somme rappresentavano il reddito netto, dopo la detrazione di tutte le imposte e i contributi sociali.

Evoluzione degli stipendi della Polizia Locale di Bucarest

Periodo 2019-2020

Secondo le informazioni pubblicate da hotnews.ro, la retribuzione dei vigili locali di Bucarest è cresciuta nel 2020 rispetto al 2019:

Funzioni di direzione:

  • Direttore generale: da 16.298 lei lordi (2019) a 18.148 lei lordi (marzo 2020)
  • Direttore generale aggiunto e quello esecutivo: da 16.497 lei lordi a 17.687 lei lordi
  • Capi servizio: da 12.193 lei lordi a 13.842 lei lordi

Personale di esecuzione:

  • Poliziotti locali: da 3.509-9.899 lei lordi (2019) a un massimo di 8.196 lei lordi (2020)
  • Autisti: da 3.817 lei a 4.093 lei lordi

Situazione nel 2022

Dettagli stipendi 2022

Secondo la Direzione Generale di Polizia Locale Settore 6 Bucarest, disponibili sulla pagina ufficiale, le retribuzioni nel 2022 presentavano la seguente struttura:

Dettagli stipendi 2022

Questi dati ufficiali offrono una visione trasparente della struttura salariale reale della Polizia Locale, differente dalle speculazioni apparse in stampa.

Conclusioni

Le controversie legate agli stipendi della Polizia Locale evidenziano l’importanza di verificare le informazioni e di accedere a dati ufficiali. Mentre alcuni articoli hanno presentato cifre esagerate, le risposte istituzionali hanno mostrato che la realtà è molto più sfumata.

La trasparenza delle istituzioni nel presentare i dati salariali resta essenziale per mantenere la fiducia pubblica e per contrastare la disinformazione. Il caso della Polizia Locale dimostra che la pubblicazione proattiva di informazioni corrette può contrastare efficacemente le speculazioni e chiarire la situazione reale per l’opinione pubblica.