- TDI fu introdotto ufficialmente da VW-Audi negli anni ’80.
- Audi 100 2.5 TDI fu il primo modello TDI nel 1989.
- Fiat brevettò la prima iniezione diretta per diesel negli anni ’80.
- Nel 1998 Golf IV 1.9 TDI PD rivoluziona l’efficienza.
I motori TDI (Turbocharged Direct Injection) hanno rivoluzionato l’industria automobilistica, offrendo un equilibrio impressionante tra potenza, efficienza e basso consumo di carburante. Tuttavia, sebbene siano molto conosciuti, pochi sanno i dettagli affascinanti sulla loro origine, sviluppo e i modelli iconici che hanno fatto la storia.
Chi ha usato per primo il nome TDI?
Il termine TDI è stato ufficialmente introdotto dal gruppo Volkswagen-Audi (VAG) negli anni ’80, ma il concetto di motore diesel con iniezione diretta e turbocompressore esisteva già negli anni ’70. Il primo modello di serie a portare ufficialmente la denominazione TDI fu l’Audi 100 2.5 TDI, lanciata nel 1989.
Tuttavia, prima che Volkswagen rendesse famoso questo termine, altre case automobilistiche avevano già sviluppato tecnologie simili:
- Fiat è stato il primo produttore a brevettare un sistema di iniezione diretta per un motore diesel negli anni ’80, anticipando la tecnologia common-rail.
- Peugeot e Mercedes-Benz avevano già sperimentato motori diesel ad alte prestazioni, ma senza iniezione diretta.
Volkswagen è stata la prima a combinare le tecnologie esistenti in un motore turbo-diesel con iniezione diretta, offrendo maggiore potenza e un consumo ridotto.
La storia dei motori diesel con iniezione diretta
I motori diesel furono utilizzati per la prima volta nelle automobili dalla Mercedes-Benz nel 1936, con il modello 260D. Tuttavia, questi motori utilizzavano iniezione indiretta, limitando così l’efficienza.
Momenti chiave nell’evoluzione dei motori diesel ad alte prestazioni:
✔ 1936: Mercedes-Benz 260D – la prima auto diesel di serie.
✔ 1976: Mercedes-Benz introduce il turbo-diesel nelle auto (300SD).
✔ 1982: Fiat sviluppa il primo sistema di iniezione diretta per motori diesel su auto.
✔ 1986: BMW introduce il primo motore diesel con turbina a geometria variabile (BMW 524td).
✔ 1989: Volkswagen lancia il primo motore TDI ufficiale – Audi 100 2.5 TDI.
✔ 1998: Volkswagen Golf IV 1.9 TDI PD (Pumpe Düse) – rivoluziona l’efficienza dei motori diesel.
✔ 2003: I motori common-rail diventano il nuovo standard dell’industria (Fiat-JTD, Mercedes CDI, BMW D).
✔ 2015: Lo scandalo Dieselgate danneggia la reputazione dei motori diesel e porta a nuove normative sulle emissioni.
I motori TDI più famosi
Nel corso degli anni, Volkswagen ha prodotto alcuni dei motori TDI più iconici. Ecco alcuni tra i più celebri:
1.9 TDI (1991 – 2010)
- Il motore diesel più conosciuto del Gruppo Volkswagen.
- Varianti di potenza: 75 CV, 90 CV, 110 CV, 130 CV, 150 CV (ARL).
- Versioni più affidabili: ALH (90 CV) e AFN (110 CV).
- Montato su modelli come Volkswagen Golf III e IV, Passat B5, Audi A4 B5, Skoda Octavia I.
- Celebre per il basso consumo e l’affidabilità.
2.5 TDI V6 (1997 – 2005)
- Utilizzato nei modelli di lusso Audi e Volkswagen.
- Varianti: 150 CV, 163 CV, 180 CV.
- Criticato per problemi alla distribuzione e usura precoce dell’albero a camme.
2.0 TDI PD e Common-Rail (2003 – oggi)
- Successore del 1.9 TDI, inizialmente introdotto con tecnologia Pumpe Düse (PD).
- La prima versione (BKD) aveva problemi alla testata, ma le versioni successive si sono dimostrate affidabili.
- I modelli moderni utilizzano la tecnologia Common-Rail, risultando più silenziosi ed efficienti.
V10 TDI (2002 – 2010)
- Uno dei motori diesel più impressionanti mai prodotti.
- 5.0 litri, inizialmente 313 CV, poi aumentato a 350 CV.
- Montato su Volkswagen Touareg e Phaeton.
- Famoso per le sue prestazioni, ma anche per i costi di manutenzione elevati.
6.0 V12 TDI (2008 – 2012)
- Il motore diesel più potente mai montato su un’auto di serie.
- 500 CV e 1000 Nm, utilizzato sull’Audi Q7 V12 TDI.
- Basato sulla tecnologia Audi utilizzata nelle competizioni endurance.
TDI nel Motorsport
Volkswagen e Audi hanno dimostrato la potenza dei motori TDI nel motorsport:
- Audi R10 TDI (2006-2008) – il primo prototipo diesel a vincere Le Mans 24h.
- Audi R15 e R18 TDI – hanno continuato il successo a Le Mans.
- Volkswagen Touareg TDI – vittorie nel Rally Dakar.
Questi successi hanno contribuito all’immagine positiva dei motori diesel prima dello scandalo Dieselgate.
Lo scandalo Dieselgate e l’impatto sui motori TDI
Nel 2015, il Gruppo Volkswagen è stato coinvolto in uno scandalo globale per aver manipolato i test sulle emissioni dei motori TDI. Alcuni modelli erano dotati di un software che nascondeva le reali emissioni di NOx durante le prove ufficiali.
L’evento ha portato a:
- Multe miliardarie per Volkswagen.
- Divieto di circolazione dei diesel in alcune città.
- Calo delle vendite delle auto diesel e una transizione accelerata verso ibride ed elettriche.
Sebbene lo scandalo abbia danneggiato l’immagine del TDI, Volkswagen ha continuato a produrre motori diesel più puliti ed efficienti.
Il futuro dei motori TDI
Sebbene le vendite dei motori diesel siano diminuite, Volkswagen e altre aziende continuano a migliorare la tecnologia. I motori TDI più recenti offrono:
✔ Filtri antiparticolato avanzati per ridurre le emissioni.
✔ Sistemi AdBlue (SCR) per neutralizzare gli NOx.
✔ Ibridi-diesel per aumentare l’efficienza.
Tuttavia, con la transizione verso la mobilità elettrica, è probabile che nei prossimi 10-15 anni i motori TDI diventino sempre più rari.
I motori TDI hanno avuto un ruolo cruciale nell’industria automobilistica, combinando prestazioni ed efficienza. Dal leggendario 1.9 TDI al potente V12 TDI, questa tecnologia ha dominato il mercato per decenni.
Sebbene il futuro sia elettrico, i motori TDI rimangono una scelta preferita per gli automobilisti che cercano consumi ridotti e affidabilità.