- L’alcolemia dipende da bevande: birra 0,15–0,20‰, vino 0,20–0,25‰, cognac 1‰.
- Rischio incidente aumenta con l’alcolemia: 0,3‰ inizia, 0,5‰ raddoppia, 0,8‰ 10x, 1,2‰ 35x.
- Effetti: attenzione e percezione diminuiscono, tempo di reazione aumenta, riflessi calano.
- Eliminazione: ~0,15 g/h; dopo 6 ore si azzera se nessun consumo.
Considera che con alcolemia si intende la quantità di alcol espressa in grammi presente in un litro di sangue.
Vediamo quale alcolemia risulta nel caso del consumo di bevande comuni. Le principali bevande alcoliche, la gradazione alcolica e l’alcolemia prodotta su una persona con un peso di 75 kg.
- una bottiglia di birra/500ml/gradazione 4-5 gradi/ risulta in un’alcolemia di 0,15 - 0,20 per mille;
- un bicchiere di vino/200ml/gradazione 10-12 gradi/ risulta in un’alcolemia di 0,2 - 0,25 per mille;
- un bicchiere di grappa/200ml/25 gradi/ risulta in un’alcolemia di 0,4-0,5 per mille;
- un bicchiere di cognac/200ml/gradazione 50 gradi/ risulta in un’alcolemia di 1 per mille.
Ma quali sono le principali conseguenze del consumo di alcol alla guida a seconda dell’alcolemia? Numerosi studi europei sostengono che:
- a un’alcolemia di 0,3 per mille inizia il rischio di provocare un incidente;
- a 0,5 per mille il rischio di provocare un incidente è moltiplicato per 2 volte;
- a 0,8 il rischio di provocare un incidente è moltiplicato per 10 volte;
- a 1,2 il rischio di provocare un incidente è moltiplicato per 35 volte.
I principali effetti, generatori di eventi stradali, del consumo di alcol:
- il livello di concentrazione dell’attenzione diminuisce molto;
- diminuisce la percezione;
- riduzione del campo visivo;
- il tempo di reazione aumenta, almeno si raddoppia;
- valutazione errata delle distanze e delle velocità;
- sottovalutazione dei pericoli e rischi nel traffico;
- la capacità di pensiero è diminuita;
- diminuzione della precisione dei gesti, i riflessi diminuiscono.
In conclusione, l’intera capacità fisica e soprattutto psichica del conducente è sensibilmente diminuita. L’alcol influenza la percezione, il pensiero e la memoria ma anche i riflessi. Allo stesso tempo, l’alcol modifica anche gli atteggiamenti del conducente verso gli altri utenti della strada, rendendolo più aggressivo, emotivo o addirittura euforico.
Da notare. L’alcol è assorbito dall’organismo molto rapidamente, ma la sua eliminazione avviene molto più difficilmente.
Dopo quanto tempo si elimina l’alcol dal sangue?
Per un’alcolemia di 0,9 grammi per mille dopo la prima ora in cui non si consuma più alcol, il conducente avrà un’alcolemia di 0,8-0,85. Dopo un’altra ora scende a 0,6, dopo un’altra a 0,4 e raggiunge 0 a 6 ore dopo che il conducente ha smesso di consumare.
L’eliminazione dell’alcol è di 0,15 grammi/ora.
Va menzionato che esiste una forte associazione tra incidenti stradali e abuso di alcol. Nel Regno Unito, un terzo dei conducenti deceduti negli incidenti stradali ha un’alcolemia sopra il livello consentito.
Nei decessi in incidenti stradali in cui è coinvolto l’alcol, il tributo pagato dai giovani è particolarmente alto. Nonostante queste statistiche drammatiche, ci sono paesi dove il limite legale in termini di alcolemia alla guida consentito è di 0,3, 0,5 o addirittura 0,8 grammi per mille.
Anche il consumo di medicinali influenza in molti casi i conducenti
Va noto che ci sono molti medicinali che influenzano negativamente lo stato psicofisico del conducente, così:
- tranquillanti: diazepam, distonocalm, rudotel, dormital, carboxin etc.;
- ipnotici: romergan, ciclobarbital, barbiturici, luminal, etc.;
- antiallergici: nilfan, feniramin, tavegil, etc.;
- sedativi e ipnotici: extraveral, nitrazepan, hipnogal, bromoval etc.
Gli effetti negativi del consumo di medicinali sono simili a quelli dell’alcol e delle droghe, quindi i processi di percezione e cognizione, in primis il pensiero, le azioni pratiche (riflessi) diminuiscono e modificano gli atteggiamenti.
Ecco in breve quali sono questi effetti negativi:
- riduzione del livello di concentrazione dell’attenzione, appare persino un’incapacità di concentrazione;
- si verificano disturbi visivi e uditivi (immagini incerte, percezione confusa di colori, cerchi luminosi, punti o macchie nel campo visivo);
- confusioni, allucinazioni;
- aumentano i tempi di reazione;
- stati di sonnolenza;
- stati di euforia;
- indifferenza psichica;
- diminuzione dei riflessi.
Droga e gli effetti avvertiti al volante
La marijuana e l’hashish agiscono sulla psiche in fasi successive:
provocano una eccitazione euforica che l’individuo percepisce come uno stato di beatitudine accompagnato a volte da una eccessiva allegria. È per questo che la cannabis è soprannominata “erba pazza”;
compaiono allucinazioni, il corpo viene percepito in modo anormale, così come gli oggetti circostanti che “perdono” forma. L’individuo entra in un mondo di fantasie. Mani e piedi sembrano pesanti, la testa gonfia, la memoria è molto debole e la sensibilità alla luce diventa accentuata;
l’individuo è apatico, rammaricandosi delle esperienze precedenti, il bisogno di dormire si instaura, ma l’organismo è ancora agitato, appaiono deliri e incubi durante il sonno, lo stato di malessere è generale.
Nel caso della dipendenza da cocaina, dopo l’euforia si presenta una sensazione di eccezionale forza fisica.
il consumatore diventa agitato, esaltato, scompaiono le sensazioni di fatica, fame, sonno. Questo stato può durare fino a 48 ore;
dopo, appare uno stato di forte depressione, sospetto, allucinazioni (visive e uditive), delirio, aggressività. Insorgono insonnia e nervosismo;
appare un forte desiderio di assumere nuovamente la droga. In assenza di questa, soprattutto nei grandi consumatori, si manifestano disturbi psichici violenti, di aggressività.
Tra le droghe a base di piante, gli oppiacei (eroina, morfina) sembrano provocare i maggiori disturbi, in quanto alla dipendenza psichica si associa anche quella fisica.
Nel caso di dosi piccole si presentano stati di euforia, mentre in caso di dosi elevate si presentano stati di sonnolenza. L’effetto dell’eroina è molto breve, ma si instaura rapidamente e con intensità.
Nel caso di interruzione dell’assunzione di oppiacei si presentano depressioni, tremori, dolori insopportabili in tutto il corpo, soprattutto nelle articolazioni, crampi muscolari e addominali, debolezza fisica, insonnia, agitazione, nausea e vomito - rendendo impossibile l’alimentazione. Inoltre, la pressione aumenta, la respirazione accelera e si verificano stati di confusione.
Infine, non crediamo sia necessario dirvi di evitare qualsiasi consumo di alcol e droghe. Le conseguenze possono essere fatali.
Citazione fonte: Marin Lepadatu - Gabor Sandor; Conducerea preventiva, Editura IFTPR, Miercurea-Ciuc, 2008, ISBN: 978-973-88868-9-6, Pag.26-29-31-32
Sorgente foto: zenruption.com, driving.ca, machineryobserver.com, alcoholrehabguide.org