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Norme Euro 7: ultime regole per i motori a combustione interna prima della transizione all'elettrico
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Norme Euro 7: ultime regole per i motori a combustione interna prima della transizione all'elettrico

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • Euro 7 dal 2025, ultimi standard anti-pollution per motori a combustione.
  • Rafforzata monitoraggio digitale: veicoli invieranno dati NOx e carburante in tempo reale.
  • NOx limiti 10-30 mg/km, drasticamente inferiori rispetto a Euro 6.
  • Emissioni da usura (freni, pneumatici) monitorate per la prima volta.

L’Unione europea ha annunciato l’implementazione delle norme Euro 7 a partire dal 2025, segnando probabilmente gli ultimi regolamenti anti-pollution per i motori a combustione interna prima della transizione completa verso i veicoli elettrici. Gli esperti ritengono che i requisiti di questi nuovi standard siano talmente severi da accelerare drasticamente la scomparsa dei motori diesel e benzina dalla produzione di serie.

Cosa sono le norme Euro sull’inquinamento?

Le norme Euro rappresentano standard europei che classificano i motori in base al livello di emissioni inquinanti. Ogni nuova generazione porta limiti più severi per le sostanze nocive emesse nell’atmosfera, costringendo i produttori a sviluppare tecnologie sempre più pulite. Queste regolamentazioni si sono evolute costantemente dall’introduzione del primo standard Euro 1 nel 1992.

Obiettivi delle norme Euro 7

Nel contesto dei cambiamenti climatici e del Patto Verde Europeo, le nuove normative mirano a portare i motori diesel e a benzina a un livello di pulizia senza precedenti. A differenza delle norme precedenti, Euro 7 impone che i veicoli rimangano puliti per l’intera durata della vita, indipendentemente dalle condizioni di utilizzo o dall’età.

Le norme Euro 7 includono anche elementi di monitoraggio digitale avanzato. Le auto dovranno essere dotate di sistemi che utilizzano le reti di telefonia mobile per inviare in tempo reale alle autorità dati sul carburante impiegato e sulla quantità di NOx emessa.

Emissioni dal sistema di scarico

Per i gas di scarico, le norme Euro 7 propongono soglie drastiche. Attualmente, lo standard Euro 6, in vigore dal 2014, consente fino a 80 mg/km di ossidi di azoto per i motori diesel. Le nuove regole ridurranno questa soglia a soli 10-30 mg/km, una riduzione fino a otto volte.

È importante menzionare che i motori diesel più performanti attuali hanno già sceso sotto i 20 mg/km, alcuni persino sotto i 10 mg/km, dimostrando che la tecnologia esiste. Il problema è mantenerli in ogni condizione di funzionamento.

Emissioni derivanti dall’usura delle componenti

Una novità importante delle norme Euro 7 è il monitoraggio delle emissioni generate dall’usura meccanica. Per la prima volta, le regolamentazioni seguiranno anche le particelle risultanti da:

  • Usura delle pastiglie dei freni
  • Usura pneumatici
  • Altre componenti in contatto con l’asfalto

Queste particelle contribuiscono in modo significativo all’inquinamento locale, soprattutto nelle aree urbane dense.

Condizioni di collaudo: la sfida principale

Il problema principale non consiste tanto nelle soglie proposte, ma nelle condizioni estreme in cui devono essere rispettate. A differenza dei test precedenti, effettuati in condizioni ottimali di laboratorio, le norme Euro 7 richiedono che i limiti siano rispettati in qualsiasi situazione:

  • All’avvio a freddo del motore
  • In condizioni di accelerazione massima
  • A velocità massima
  • Con il veicolo al carico al limite
  • Durante tutta la vita utile della vettura

Queste requisizioni riflettono l’uso reale dei veicoli, ma creano sfide tecniche significative per i produttori.

Implicazioni tecniche per i produttori

Maggior fabbisogno energetico

Per soddisfare questi standard, i sistemi di post-trattamento dei gas di scarico richiederanno molta più energia rispetto a oggi. Questo comporta:

  • Batterie molto più potenti
  • Alternatori più performanti
  • Sistemi elettrici più complessi

Il paradosso del consumo

A questo si presenta un paradosso tecnico: i sistemi necessari per purificare le emissioni consumano energia, il che aumenta il consumo di carburante e, di conseguenza, le emissioni di CO2. Il motore deve lavorare di più per caricare le batterie che alimentano i sistemi antipollution, riducendo l’efficienza complessiva.

La transizione verso l’elettrificazione

È evidente che l’Unione Europea usa queste norme come strumento per accelerare la transizione verso la mobilità elettrica. Le norme Euro 7 rappresentano un passo intermedio prima dell’interdizione totale delle vendite di veicoli nuovi con motori a combustione interna, prevista per il 2035.

I produttori auto si trovano di fronte a un dilemma: investire ingenti somme nello sviluppo di motori termici che saranno vietati tra pochi anni, o riallocare tali fondi verso l’elettrificazione? La maggior parte dei costruttori ha già scelto la seconda opzione, annunciando una graduale cessazione dello sviluppo dei motori a combustione interna.

Tempi di adattamento per i proprietari attuali

I proprietari di veicoli esistenti hanno tempo fino al 2025 per familiarizzarsi con le nuove realtà. Da tenere presente:

  • Le auto attuali non saranno interessate retroattivamente
  • Le norme Euro 7 si applicano solo ai veicoli nuovi
  • I veicoli Euro 5 e Euro 6 potranno circolare comunque secondo le regolamentazioni locali
  • Le restrizioni alla circolazione possono variare da città a città

Prospettive a lungo termine

Le norme Euro 7 segnano probabilmente l’ultimo capitolo dell’evoluzione dei motori a combustione interna in Europa. Esse mirano a rendere la transizione verso l’elettrico quanto più graduale possibile, assicurando che entro il 2035, data di inizio dell’interdizione totale, la tecnologia elettrica sia sufficientemente matura e accessibile per la maggior parte della popolazione.