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Differenza tra biturbo e twin turbo: guida completa per gli appassionati
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Differenza tra biturbo e twin turbo: guida completa per gli appassionati

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • Il turbocompressore usa i gas di scarico per comprimere aria e aumentare potenza
  • Twin turbo usa due turbocompressori, configurati in sequenza o in parallelo
  • Sequenziale: turbo piccolo attiva a bassi regimi, grande entra oltre 3000-4000 rpm
  • Vantaggi sequenziale: risposta rapida e potenza costante sui giri

L’evoluzione tecnologica nell’industria automobilistica ha trasformato i motori moderni in sistemi sempre più complessi e performanti. I termini biturbo e twin turbo compaiono spesso nelle specifiche dei veicoli ad alte prestazioni, ma cosa significano davvero e quali sono le differenze tra di loro? In questo articolo analizzeremo in dettaglio i due concetti, il funzionamento dei turbocompressori e i vantaggi di ciascun sistema.

Il motore è il cuore di ogni veicolo, e comprendere come funzionano i sistemi di sovralimentazione tramite turbocompressori può aiutarti a fare la scelta giusta quando acquisti una nuova auto o a capire meglio le potenzialità del veicolo che possiedi già.

Cos’è un turbocompressore e come funziona

Prima di discutere delle differenze tra i sistemi biturbo e twin turbo, è essenziale capire cos’è un turbocompressore e come funziona. Un turbocompressore è un dispositivo meccanico azionato da una turbina che utilizza i gas di scarico per comprimere l’aria che entra nel motore a combustione interna.

Il principio di funzionamento è relativamente semplice: i gas caldi di scarico fanno ruotare una turbina collegata tramite un albero a un compressore. Questo compressore aspira aria dall’atmosfera, la comprime e la invia nel collettore di aspirazione del motore. L’aria compressa contiene più ossigeno in un volume dato, permettendo al motore di bruciare più carburante e, di conseguenza, di generare maggiore potenza.

I vantaggi della sovralimentazione includono:

  • Aumento significativo della potenza e della coppia
  • Mantenere una cilindrata relativamente contenuta (downsizing)
  • Efficienza del consumo di carburante migliorata in determinate condizioni operative
  • Riduzione delle emissioni grazie a una combustione più completa

Motori dotati di sistemi twin turbo

Quando parliamo di un motore twin turbo, ci riferiamo a un gruppo propulsore dotato di due turbocompressori distinti che lavorano per comprimere l’aria nel sistema di aspirazione. Questa configurazione può essere implementata in due modalità principali: sequenziale o parallelo.

Configurazione twin turbo sequenziale

Nelle configurazioni twin turbo sequenziali, il motore utilizza due turbocompressori di dimensioni diverse che entrano in funzione a regimi di rotazione differenti. Il turbocompressore più piccolo (di solito tra il 30-40% più piccolo in volume) è ottimizzato per regimi bassi e medi, dove l’inerzia ridotta consente un avviamento rapido ed elimina in gran parte il fenomeno del ritardo turbo (turbo lag).

A regimi superiori, quando il motore raggiunge circa 3000-4000 rpm (a seconda della configurazione), la wastegate dirige i gas di scarico verso il turbocompressore maggiore. Quest’ultimo prende in carico la coppia e offre il flusso d’aria necessario per prestazioni massime ad alte giri. Il passaggio da un turbo all’altro è controllato elettronicamente per essere quanto più fluido possibile.

I vantaggi del sistema sequenziale:

  • Risposta eccellente in tutta la gamma di giri
  • Eliminazione quasi completa del turbo lag
  • Efficienza del consumo di carburante superiore

Svantaggi:

  • Complessità meccanica aumentata
  • Costi di produzione e manutenzione più elevati
  • Necessità di una calibrazione elettronica sofisticata

Configurazione twin turbo parallela

Questa è la configurazione più diffusa per i motori con due turbocompressori. Il sistema utilizza due turbocompressori identici per dimensione e capacità, ciascuno servendo metà dei cilindri. Nei motori V6 o V8, ad esempio, ogni turbo serve una banca di cilindri.

Entrambi i turbocompressori funzionano contemporaneamente, distribuendo il carico di compressione in modo uniforme. L’aria compressa proveniente da entrambi si incontra nel collettore di aspirazione comune prima di entrare nelle camere di combustione. Questa configurazione offre maggiore ridondanza: se un turbo si guasta, l’altro può continuare a funzionare, permettendo al veicolo di raggiungere l’officina (anche se con prestazioni ridotte).

I vantaggi del sistema in parallelo:

  • Relativa semplicità di progettazione e installazione
  • Affidabilità aumentata grazie alla distribuzione del carico
  • Costi di produzione inferiori rispetto al sistema sequenziale
  • Risposta uniforme all’accelerazione
  • Facilità di diagnostica dei problemi

Svantaggi:

  • Turbo lag più pronunciato a regimi bassi rispetto al sistema sequenziale
  • Richiede spazio significativo nel vano motore

Motori dotati di sistemi biturbo

Ora arriviamo al cuore della discussione: qual è la differenza tra biturbo e twin turbo? La risposta semplice è che non esiste una reale differenza tecnica.

Il termine “biturbo” è semplicemente un’altra denominazione per lo stesso concetto di motore dotato di due turbocompressori.

La differenza terminologica deriva piuttosto da strategie di marketing dei produttori automobilistici o dalla volontà di differenziare il marchio tramite brevetti e terminologia proprietaria. Ad esempio, BMW ha popolarizzato il termine “TwinPower Turbo” (che, ironia della sorte, spesso si riferisce a un singolo turbo twin-scroll), mentre Mercedes-AMG usa frequentemente il termine “biturbo” per i suoi motori V8.

Il funzionamento di un motore biturbo è identico a quello di un sistema twin turbo parallelo: ciascun turbocompressore serve un set di cilindri, e ambedue funzionano contemporaneamente per fornire l’aria compressa necessaria al motore. Nei motori a V, la configurazione tipica è un turbo per bancata di cilindri, il che ottimizza il flusso dei gas di scarico e riduce la lunghezza dei tubi.

Vantaggi dei sistemi con due turbocompressori

Indipendentemente dalla terminologia, i motori dotati di sistemi di sovralimentazione doppi offrono molteplici vantaggi:

Prestazioni superiori La potenza e la coppia aumentate permettono accelerazioni impressionanti e velocità massime elevate. Motori da 3,0 litri biturbo possono generare facilmente oltre 400 CP, pari a motori aspirati naturalmente di 5,0 litri o più.

Efficienza migliorata Sebbene possa sembrare controintuitivo, motori più piccoli dotati di turbo possono essere più efficienti di motori grandi aspirati naturalmente, soprattutto in condizioni di traffico urbano o a velocità costante in autostrada.

Affidabilità tramite ridondanza In configurazione parallela, se un turbocompressore sviluppa problemi, il veicolo può continuare a funzionare con l’altro, offrendo una sicurezza aggiuntiva.

Risoluzione della risposta Nei sistemi sequenziali, la combinazione tra turbina piccola per i regimi bassi e quella grande per i regimi alti offre una risposta eccellente in tutta la gamma di utilizzo.

Considerazioni di manutenzione e affidabilità

I motori con sistemi di turbocompressori doppi richiedono una particolare attenzione alla manutenzione:

Olio di qualità I turbocompressori girano a velocità estremamente elevate (fino a 250.000 rpm) e richiedono olio di altissima qualità. I cambi regolari dell’olio sono essenziali – un ritardo può causare usura prematura dei cuscinetti del turbo.

Periodo di raffreddamento Dopo una guida aggressiva, si consiglia di lasciare il motore in ralenti per 30-60 secondi prima di spegnerlo, per permettere ai turbocompressori di raffreddarsi gradualmente.

Sistema di raffreddamento Mantenere al massimo lo stato del sistema di raffreddamento è cruciale. Molti turbocompressori moderni sono raffreddati sia a olio sia con liquido di raffreddamento.

Filtri dell’aria La sostituzione regolare dei filtri dell’aria previene l’ingresso di impurità che potrebbero danneggiare le pale della turbina.

Twin turbo vs. Single turbo: quale è migliore?

Sebbene questo articolo si sia concentrato sulla differenza tra biturbo e twin turbo (che abbiamo stabilito essere la stessa cosa), vale la pena confrontare anche i sistemi con due turbocompressori rispetto a quelli con un solo turbo.

Vantaggi del single turbo:

  • Semplicità meccanica e meno componenti
  • Costi di manutenzione inferiori
  • Spazio ridotto nel vano motore
  • Potenziale di tuning maggiore per le applicazioni da corsa

Vantaggi del twin turbo:

  • Risposta all’accelerazione più rapida
  • Distribuzione più uniforme della potenza
  • Turbo lag ridotto
  • Adatto per motori con più cilindri (V6, V8, V12)

Produttori notabili e applicazioni

Diverse marche hanno adottato la tecnologia twin turbo/biturbo sui loro modelli ad alte prestazioni:

  • BMW: impiega ampiamente motori twin turbo nelle serie M e nei diesel di grande cubatura. L’esempio classico è il motore S63 da 4,4 litri V8 biturbo che equipaggia M5 e M8.
  • Mercedes-AMG: noto per i suoi motori biturbo V8, come M177/M178 da 4,0 litri presenti in modelli AMG GT, C63, E63 e altri.
  • Porsche: utilizza configurazioni twin turbo per i modelli 911 Turbo e Cayenne Turbo, nonché per i motori V8 della Panamera Turbo.
  • Nissan: ha scritto la storia con il motore RB26DETT twin turbo del leggendario GT-R R34, e la versione moderna prosegue la tradizione con il motore VR38DETT.

Conclusione

In definitiva, la differenza tra i termini “biturbo” e “twin turbo” è una questione di linguaggio e di marketing più che di tecnica. Entrambi descrivono lo stesso concetto: un motore dotato di due turbocompressori che lavorano insieme per aumentare le prestazioni.

L’unica differenza tecnica reale nel mondo dei motori con turbocompressori multipli riguarda la configurazione tra sequenziale (dove turbo di dimensioni differenti operano a regimi differenti) e parallela (dove due turbo identici operano contemporaneamente).

Quando guidi un veicolo equipaggiato con un sistema del genere, beneficerai di prestazioni superiori, coppia abbondante e una risposta di accelerazione eccezionale. Indipendentemente da come il produttore chiami il sistema — biturbo, twin turbo o altro — ciò che conta davvero è la qualità dell’implementazione, la manutenzione adeguata e il piacere di guidare una vettura con un motore potente ed efficiente.

Per gli appassionati di auto che cercano prestazioni massime, i sistemi con turbocompressori doppi rappresentano l’apice della tecnologia attuale di sovralimentazione, offrendo una combinazione eccellente di potenza, efficienza e piacere di guida.