- CNG ha indice di ottano ~120–130, GPL ~92–105.
- Efficienza simile a benzina; potenza storicamente 5–10% minore, ora quasi nulla.
- Energia specifica: CNG ~50 MJ/kg, GPL ~46 MJ/kg; autonomia influenzata dalla densità.
- Infrastrutture e costi guidano la praticabilità nel 2025 in Europa.
I motori alimentati da gas naturale compresso (CNG) e da gas di petrolio liquefatto (GPL) rappresentano due alternative popolari ai carburanti tradizionali benzina e diesel. Il CNG utilizza metano compresso a pressioni molto elevate (≈200 bar), mentre il GPL è una miscela di propano e butano conservata liquida a pressioni moderate (5–15 bar).
Entrambi i carburanti bruciano in modo più pulito di benzina o diesel, con emissioni inquinanti ridotte e costi per chilometro inferiori. Tuttavia, esistono differenze significative tra efficienza, prestazioni e praticabilità dei motori CNG e GPL, soprattutto nel contesto del 2025, quando infrastrutture e tecnologie disponibili in Europa influenzano l’utilità di ciascuna opzione.
Di seguito confronteremo in dettaglio i motori CNG e GPL dal punto di vista di efficienza energetica, costi di alimentazione e manutenzione, disponibilità di infrastrutture, impatto ambientale, affidabilità delle componenti, nonché vantaggi/svantaggi nell’uso quotidiano.
Efficienza energetica e prestazioni del motore
Indice di ottano è un aspetto distintivo: il CNG ha un indice di ottano molto elevato, circa 120–130, rispetto a ~92–105 del GPL. L’alta ottanità del gas naturale consente una maggiore resistenza all’autoaccensione (detonazione), permettendo teoricamente un rapporto di compressione maggiore e una combustione più controllata. Nella pratica, un motore alimentato a CNG funziona molto uniformemente, con una tendenza di stabilità paragonabile a quella di un motore elettrico.
Efficienza termica dei motori CNG e GPL è, in generale, simile a quella dei motori a benzina, senza compromessi significativi. Fonti del settore confermano che un motore ottimizzato per il gas può raggiungere un’efficienza energetica comparabile a benzina o diesel. La combustione completa e la natura gassosa di questi combustibili garantiscono una combustione pulita, senza depositi, che aiuta a mantenere l’efficienza nel lungo periodo.
Il CNG ha una potenza calorifica specifica di ~50 MJ/kg (metano puro) e GPL ~46 MJ/kg (miscela propano/butano), ma la densità energetica nel serbatoio differisce: il gas naturale compresso occupa più volume per la stessa energia disponibile, influenzando l’autonomia.
Potenza del motore e risposta all’accelerazione restano vicine a quelle ottenute con la benzina per entrambi i tipi di alimentazione. Negli impianti di generazione vecchi si registravano piccoli cali di potenza – dell’ordine del 5–10% – soprattutto per CNG, a causa della densità ridotta della carica ammessa nei cilindri. Tuttavia, sui veicoli moderni queste differenze di potenza sono diventate trascurabili, con conversioni e motori bi-fuel attuali che offrono prestazioni quasi identiche a quelle della benzina. Nel caso del GPL, il consumo specifico in volume è leggermente maggiore di benzina – tipicamente circa il 10–15%, poiché un litro di GPL contiene meno energia di un litro di benzina. Tuttavia, la performance dinamica (accelerazione, velocità massima) rimane praticamente invariata.
Costi di alimentazione e manutenzione
Il costo del carburante per chilometro è uno dei criteri principali per chi opta per CNG o GPL. Ad esempio, in Europa, il costo medio del carburante per 100 km è di circa 5–7 € per CNG e 4–6 € per GPL, rispetto ai 9–12 € per la benzina. Questo si traduce in spese per chilometro con ~30–50% in meno rispetto alla benzina. Il GPL tende ad essere leggermente più economico del CNG in uso, grazie al prezzo al litro più basso e alle accise ridotte in molti paesi. Ad esempio, in Polonia, 100 km con GPL costano circa 4,70 €, mentre con CNG circa 5,23 €, entrambi ben al di sotto del costo con benzina (~8,63 €).
Le economie di carburante rendono l’investimento in un impianto GPL ammortizzabile relativamente rapidamente – stimato in circa 25.000 km percorsi, a seconda dei consumi e dei prezzi locali.
Costi di installazione e manutenzione specializzata
Attrezzature per CNG (serbatoi, valvole, tubazioni) devono resistere a pressioni superiori a 200 bar, rendendole più costose. Gli specialisti affermano che un impianto CNG è circa 30–50% più costoso di uno GPL equivalente. Inoltre, le conversioni CNG sono meno comuni e richiedono officine specializzate, mentre le conversioni GPL sono diffuse – in Romania, il costo dell’installazione GPL post-vendita si aggira tra 500–1500 € a seconda dell’auto e della tecnologia usata.
In tema di manutenzione, entrambi i sistemi richiedono attenzione, ma in modi diversi. Il principale vantaggio di entrambi i carburanti è la combustione pulita, che non genera depositi di carbonio o altri componenti che contaminino l’olio motore. Di conseguenza, l’olio resta più protetto e l’usura del motore può essere ridotta, con potenziali intervalli di cambio olio estesi.
I motori GPL possono richiedere ispezioni periodiche del gioco delle valvole, soprattutto su motori più vecchi senza tachetti idraulici. Nel caso del CNG, la manutenzione si concentra sulla sicurezza del serbatoio di gas e delle apparecchiature ad alta pressione. I serbatoi CNG devono essere verificati periodicamente (in alcuni paesi ogni 3–5 anni) e sostituiti secondo le scadenze di validità del produttore (spesso ~15–20 anni).
Disponibilità infrastrutture nel 2025
La disponibilità di stazioni di rifornimento varia notevolmente tra GPL e CNG, sia in Europa che in Romania.
GPL ha un’infrastruttura estesa e matura: attualmente è il carburante alternativo più diffuso, con oltre 48.000 stazioni GPL nell’Unione Europea; in Romania operano quasi 2.400 stazioni autorizzate GPL – praticamente, in ogni città o lungo le principali arterie si trova una possibilità di rifornimento.
CNG invece ha una rete di stazioni molto limitata. In UE esistevano circa 4.200 stazioni pubbliche di CNG a fine 2024 – oltre 10 volte meno delle stazioni GPL. La distribuzione è irregolare: paesi come Italia, Germania, Repubblica Ceca, Svezia e Spagna hanno reti CNG piuttosto estese nell’ultimo decennio, ma in molti altri stati l’infrastruttura è modesta o inesistente.
Situazione in Romania
In Romania, fino a poco tempo fa CNG era quasi inesistente alle pompe. La situazione è cambiata nel 2023, quando è stata inaugurata la prima rete nazionale di stazioni CNG, a seguito di un progetto cofinanziato dall’UE. Sono state inaugurate dieci nuove stazioni di gas naturale compresso lungo il corridoio Arad – Timișoara – Deva – Sibiu – Pitești – București – Constanța, più Drobeta e Craiova.
Queste completano la stazione pilota esistente a Râmnicu Vâlcea, portando a 10–11 punti di alimentazione CNG operativi nel paese. Anche con questa espansione, l’infrastruttura resta limitata alle principali città e rotte; nel resto del territorio, l’accesso al CNG è difficile.
Autonomia e capacità di stoccaggio
Grazie alla densità energetica più elevata nel serbatoio, GPL conferisce all’auto un’autonomia tipicamente maggiore rispetto al CNG. I serbatoi toroidali di GPL (installati al posto della ruota di scorta) hanno una capienza tipica di 40–60 litri, offrendo di norma 400–500 km di autonomia con GPL per un’auto compatta, oltre al serbatoio di benzina.
Al contrario, in GPL i serbatoi cilindrici ad alta pressione immagazzinano una quantità limitata di gas: tipicamente circa 15 kg di CNG (circa 21–25 m³) distribuiti in uno o più cilindri, che si traduce in autonomie di ~300–400 km in condizioni normali.
Impatto sull’ambiente
Un argomento chiave a favore di CNG e GPL è l’impatto ambientale ridotto rispetto ai carburanti tradizionali. Sia CNG che GPL bruciano in modo più pulito e emettono meno sostanze inquinanti.
Emissioni di CO₂ e gas a effetto serra
Emissioni di CO₂ diminuiscono significativamente quando si usa gas rispetto a benzina o diesel. Il gas ha un contenuto di carbonio inferiore e una maggiore quota di idrogeno, generando più H₂O e meno CO₂ durante la combustione.
- Le autovetture a GPL emettono circa ~15% in meno di CO₂ rispetto all’equivalente a benzina
- Il gas naturale può ridurre le emissioni di CO₂ di ~25–30% rispetto alla benzina per autovetture e veicoli commerciali leggeri
- Rispetto ai diesel moderni, un veicolo a CNG può emettere ~10–20% in meno di CO₂
Emissioni di ossidi di azoto e particolato
Le emissioni di NOx e di particolato sono i settori in cui i gas eccellono: CNG e GPL bruciano con minimi livelli di fumi e particolato, in gran parte assenti rispetto al diesel o anche alla benzina iniezione diretta. Test indipendenti indicano che i motori a gas emettono circa il 95% in meno di particolato rispetto ai carburanti tradizionali, con un beneficio significativo per la qualità dell’aria nelle aree urbane.
I NOx sono emessi in quantità notevolmente inferiori dai motori alimentati a gas. Una vettura GPL può ridurre le emissioni di NOx fino al 96% rispetto a un equivalente diesel.
Affidabilità e durabilità delle componenti
La affidabilità dei motori alimentati a CNG o GPL dipende molto dalla qualità dell’installazione e dalla manutenzione, ma, in linea di massima, questi sistemi si sono dimostrati robusti e duraturi.
Benefici della combustione pulita
Il principale beneficio è la combustione pulita. Depositi di carbonio, calamine sulle valvole, sui segmenti e sulla corona del pistone sono notevolmente ridotti. L’olio motore resta pulito più a lungo, e il motore si usura meno nel tempo, con una possibile estensione degli intervalli di cambio olio. Questo si traduce in usura ridotta e potenziale protezione anticorrosione interna.
Sfide tecniche e misure preventive
Le temperature di combustione possono essere leggermente più elevate con il gas, imponendo un certo stress sulle sedi delle valvole. Nei motori moderni, le valvole sono realizzate con materiali resistenti e non pongono problemi; nei motori più vecchi potrebbero emergere fenomeni di recessione delle sedili delle valvole se non si adottano componenti dure.
Gli sistemi di accensione e alimentazione possono richiedere piccoli aggiustamenti per la massima affidabilità. Il gas necessita spesso di una tensione di accensione leggermente maggiore: le candele devono essere in ottime condizioni e le bobine di accensione funzionanti, altrimenti possono verificarsi mancate accensioni.
Vantaggi e svantaggi nell’uso quotidiano
Vantaggi del GPL
- Infrastruttura estesa: disponibile quasi ovunque in Europa e in Romania
- Costi ridotti: combustibile fossile meno caro per chilometro
- Flessibilità: autonomia combinata eccellente (GPL + benzina)
- Accessibilità: molti modelli disponibili, conversioni aftermarket comuni
- Manutenzione semplice: officine specializzate disponibili ovunque
Svantaggi del GPL
- Restrizioni di parcheggio: vietato nelle autorità di parcheggio sotterraneo a causa delle proprietà del gas
- Spazio di stoccaggio: il serbatoio toroidale riduce lo spazio per la ruota di scorta
- Verifiche periodiche: il serbatoio richiede controlli ISCIR e sostituzione dopo circa 10 anni
Vantaggi del CNG
- La combustione più pulita: il combustibile fossile più ecologico
- Sicurezza elevata: il gas si disperde rapidamente in caso di perdita
- Prestazioni superiori: indice di ottano molto elevato, funzionamento regolare
- Nessuna restrizione di parcheggio: ammesso nei parcheggi sotterranei
Svantaggi del CNG
- Infrastruttura limitata: poche stazioni, soprattutto in Romania
- Costi iniziali elevati: impianto e apparecchiature costosi
- Autonomia ridotta: meno chilometri per gas rispetto al GPL
- Spazio e peso: i serbatoi occupano molto spazio e sono pesanti
- Assistenza specializzata: meno facilmente reperibile e più costosa
Confronto tabellare CNG vs. GPL
| Aspetto | CNG (gas naturale compresso) | GPL (gas di petrolio liquefatto) |
|---|---|---|
| Composizione e stoccaggio | Metano compresso a ~200 bar | Propano/butano liquefatti a ~5–15 bar |
| Indice di ottano | ~120–130 (molto elevato) | ~92–100 (elevato, simile alla benzina premium) |
| Costo carburante | ~5–7 € per 100 km | ~4–6 € per 100 km (il più economico) |
| Costo installazione | ~30–50% in più rispetto al GPL | ~1000 € aftermarket, più accessibile |
| Stazioni di rifornimento | ~4.200 in UE, ~10–11 in Romania | ~48.000 in UE, ~2.400 in Romania |
| Autonomia tipica | ~300–400 km su CNG | ~400–500 km su GPL |
| Emissioni CO₂ | ~25% in meno rispetto alla benzina | ~15% in meno rispetto alla benzina |
| Sicurezza | Gas più leggero dell’aria, si disperde | Gas più pesante, vietato in parcheggi sotterranei |
| Disponibilità modelli | Poche modelli disponibili | Molti modelli e conversioni aftermarket |
Conclusione per il 2025
Nel contesto del 2025, GPL rimane l’opzione più pratica per la maggior parte degli automobilisti rumeni grazie all’infrastruttura estesa, ai costi ridotti e alla flessibilità d’uso. È ideale per chi percorre molti chilometri e desidera risparmi immediati sul carburante.
CNG rappresenta l’alternativa più ecologica per il trasporto, particolarmente adatta a flotte urbane, al trasporto pubblico o a utenti con percorsi fissi che hanno accesso a stazioni CNG. È consigliato per chi dà priorità all’impatto ambientale e può pianificare i viaggi in base all’infrastruttura disponibile.
Entrambi i sistemi offrono un’esperienza di guida simile a quella a benzina, costi di gestione ridotti e significativi benefici ecologici, rappresentando opzioni valide per una transizione verso una mobilità più sostenibile.