Premi ESC o clicca fuori per chiudere

Quando è bene guardare nei retrovisori laterali e interno?
Consigli utili

Quando è bene guardare nei retrovisori laterali e interno?

Riepilogo
  • Controllare gli specchietti almeno ogni sei secondi per tenere la situazione a 360 gradi
  • In caso di manovre, serve conoscere ciò che sta dietro o di lato
  • Uomini tendono a reagire aprendosi a sinistra; donne a destra, secondo studi
  • Mantieni distanza di 2-3 secondi dall’auto davanti per sicurezza

Frequenza con cui dovremmo controllare gli specchietti laterali e retrovisori

Chi è un conducente conosce l’importanza estrema degli specchietti laterali del veicolo in dotazione, rappresentando un amico fidato nel traffico, quando è necessario assicurarsi prima di cambiare direzione senza assumersi rischi inutili.

Gli specchietti dell’auto, insieme al sistema frenante e al volante, rappresentano, dal nostro punto di vista, componenti auto con ruolo difensivo, dando agli autisti la possibilità di evitare qualsiasi potenziale pericolo nel traffico.

Se in passato le auto avevano solo uno specchietto laterale, il presente ha portato con sé due specchietti su ogni lato del veicolo, questi componenti hanno subito nel tempo reali modifiche in termini di design, ma soprattutto di tecnologia utilizzata (specchietti riscaldati).

La domanda frequente tra i conducenti principianti riguarda la frequenza con cui occorre controllare gli specchietti, ovvero quanto spesso devono essere guardati per guidare sul suolo pubblico in totale sicurezza.

Secondo Titi Aur, esperto di guida difensiva, citato da dcnews.ro, la situazione si presenta così: “Quanto spesso dovremmo guardare gli specchietti? In questo modo verifichiamo praticamente la situazione a 360 gradi intorno all’auto. Davanti, a circa 180 gradi, guardiamo comunque.

Tutti i calcoli e tutti i test hanno dimostrato che al massimo ogni sei secondi dobbiamo guardare gli specchietti. Perché quando dovrai fare una manovra al limite, sia essa una frenata brusca o l’evitare un ostacolo apparso davanti, l’istinto non ti lascerà farlo se non sai cosa hai dietro o di lato.

Questo accade con il conducente responsabile. Quello irresponsabile lo farà comunque, perché è incosciente.

Se non conosce questa regola, il conducente si troverà in pericolo in una situazione limite.“

Studi specializzati dimostrano che, nel traffico, gli uomini hanno un comportamento più rischioso rispetto alle donne nelle situazioni di crisi

Secondo un’intervista esclusiva concessa da Titi Aur a dcnews.ro, “Tutti i test, tutti gli studi hanno dimostrato che gli uomini evitano i pericoli sulla sinistra, le donne sulla destra. Vale a dire, se l’auto davanti frena bruscamente, e quella dietro frena ma non riesce a fermarsi in tempo, l’istinto di un uomo sarà di sterzare a sinistra, mentre quello di una donna sarà di sterzare a destra. Gli uomini vanno nella corsia opposta, indipendentemente da ciò che arriva di fronte. Che arrivi un tir o un bulldozer, non importa.

Questo significa che un uomo è più pericoloso di una donna in una situazione di emergenza al volante. La donna, almeno, istintivamente, frenerà e sterzerà a destra. L’uomo deve sapere che per lui diventa più importante mantenere una distanza di 2-3 secondi dall’auto avanti.

L’istinto non può essere controllato. Ma i gesti o il modo di guidare fino ad arrivare a quell’istinto possono essere controllati. Se ti trovi a meno di 2 secondi di distanza dall’auto che ti precede, potrebbe non essere un problema per anni, centinaia, migliaia di chilometri. Puoi guidare così! Fino a quando accade quell’unica cosa.

I 2 secondi significano che sei a una distanza pari alla metà della velocità di marcia rispetto all’auto davanti. Se stai viaggiando a 50 km/h, sei a 25 metri dall’auto che ti precede, e così via. I due secondi si contano meglio dicendo così: 1001, 1002“.

Comportamenti scorretti nel traffico sulle strade europee

Nel 2020, il nostro paese si è classificato al primo posto in Europa per incidenti stradali con morti e feriti, registrando un numero di 85 vittime per milione di abitanti, con risultati in Romania che erano il doppio della media dell’Unione Europea (42 vittime).

In questo contesto, Titi Aur, citato da dcnews.ro, ha fornito le seguenti chiarificazioni riguardo all’esistenza di due corsie, anziché quattro, sulle strade europee: “Legalmente, regolamentariamente, quella parte laterale che molti credono essere una corsia si chiama banchina. Non è una corsia. Non è nemmeno una corsia di emergenza. Tuttavia, per fluidificare il traffico si raccomanda che i veicoli più lenti entrino su quella banchina per facilitare il sorpasso da parte dei veicoli più veloci. Normalmente, tutti dovrebbero viaggiare sulla corsia di circolazione e la banchina dovrebbe essere libera.

Ma, da un punto di vista automobilistico, umano, come vogliamo dirlo, sarebbe indicato riposizionarsi sulla banchina se sei più lento, sia che tu sia con un’auto o con un camion.

Ma quella non è una corsia di circolazione. E, come vediamo su queste strade, quella banchina, a un certo punto, si restringe o scompare completamente senza essere segnalata. È comunque una banchina, non devono nemmeno essere segnalati i restringimenti dal punto di vista regolamentare“.

Fonte: https://www.pieseauto.ro/