- La multitronic è una trasmissione automatica Audi/Luk del 1999 basata su CVT.
- Non ha marce fisse: il rapporto input-output varia continuamente.
- Usa una catena e una frizione multi-disco con raffreddamento a olio, controllata da DRP.
- Dal 2004 offre Sport, Drive e Manuale con 6-7 marce e sensori.
In questo articolo parleremo di un tipo di trasmissione automatica di cui molti di voi avranno sicuramente sentito parlare, ma non sapete da dove deriva il nome o quale sia il principio di funzionamento.
Parleremo del cambio multitronic. Coloro che possiedono o hanno pensato di acquistare un’auto Audi avranno sicuramente sentito questo nome, ma pochi sanno da dove viene. Non c’è problema, per questo abbiamo realizzato questo articolo, per spiegare meglio tutti gli aspetti legati a questo tipo di trasmissione.
Prima di tutto, dobbiamo sapere che la trasmissione multitronic ha un principio di funzionamento particolare, in pratica non ha marce. Questo tipo di trasmissione è stato inventato da Audi e Luk nel 1999.
Il cambio multitronic si basa in gran parte sui principi delle trasmissioni a variazione continua (CVT). Il cambio è automatico, ma non ci sono marce definite, il rapporto tra l’asse di ingresso (input) e l’asse di uscita (output) può variare continuamente, dando una serie quasi infinita di rapporti.
Multitronic deriva anche dal fatto che questa trasmissione utilizza una piastra a catena, una frizione multi-disco (con 6 o 7 dischi) e un sofisticato sistema elettronico per eliminare i problemi delle tradizionali trasmissioni CVT. A differenza delle CVT tradizionali, è molto più robusta, non usa una cinghia metallica, ma una catena piuttosto spessa e ha molti sensori che ne garantiscono il corretto funzionamento. Il raffreddamento avviene tramite olio.
Come ci si potrebbe aspettare, questa parte è controllata da un computer, nello specifico dal “DRP” o “programma di regolazione dinamica”. Questo computer ha un ruolo cruciale, raccoglie diverse informazioni (ad es. come si preme l’acceleratore, la posizione del pedale, il carico del motore, ecc.) e controlla il cambio per ottenere le migliori prestazioni o il miglior consumo di carburante.
Gli ingegneri hanno pensato anche a programmi predefiniti per il cambio. Pertanto, abbiamo l’opzione di mettere il cambio in modalità “Sport”, che risponderà più rapidamente ai comandi, e sarà sempre pronto a sfruttare al meglio le prestazioni del motore. Abbiamo anche la modalità “Drive” in cui il cambio è più calmo e mira a ridurre il consumo di carburante.
Dal 2004, gli ingegneri hanno ulteriormente migliorato questo cambio, quindi dal 2004 il cambio aveva anche la modalità “Manuale” in cui potevi selezionare manualmente la “marcia” (una marcia fittizia, per esempio, la marcia 1 aveva molteplici rapporti che non potevi controllare, ma che esistevano, quindi le marce erano in un certo senso fittizie).
Quell’anno hanno anche introdotto sensori che potevano rilevare se l’auto stava scendendo, per fornire la frenata motore se necessario. In modalità “Manuale”, il conducente può cambiare tra 6 o 7 marce in sequenza o in alcuni modelli dalle palette sul volante.
Il cambio multitronic ha molte funzioni, inizialmente offriva la possibilità di scegliere tra 6 marce, dopo il 2004 questo numero è salito a 7, ma i nuovi modelli offrono 8 marce. Dopo il 2004, avevi anche la modalità “Manuale” per cambiare marcia e su alcune auto più accessoriate potevi cambiare marcia dalle palette sul volante; ora questa opzione è standard su quasi tutti i modelli Audi.
Quanto è buono il cambio multitronic?
Il cambio multitronic è performante e mette in risalto la potenza e la coppia del motore, combinando prestazioni (in modalità Sport), risparmio di carburante e comfort (in modalità Drive). Questo tipo di trasmissione è superiore a una manuale, offrendo molti vantaggi.
Purtroppo, ci sono alcuni svantaggi con questa trasmissione: principalmente, sono montati solo su auto a trazione anteriore e non sono compatibili con la trazione Quattro (4x4). Inoltre, i primi cambi di questo tipo erano piuttosto limitati per un motore diesel, la coppia massima a cui poteva essere sottoposto era di 310 Nm, successivamente è stato modificato e ora resiste a poco più di 400 Nm. Sì, resiste a uno stage 1, ma funzionerà a temperature più alte, il che inevitabilmente porterà a una maggiore usura nel tempo.
Più recentemente, le ultime trasmissioni multitronic rilasciate da Audi hanno una funzione nascosta molto interessante chiamata “Fuzzy Logic”, che memorizza lo stile di guida del conducente. Se guidi in modo sportivo, il cambio cercherà di cambiare marcia a giri più alti per soddisfare la tua necessità di potenza. Se guidi in modo tranquillo, il cambio cambierà in modo più lento e morbido per assicurare un minor consumo e maggiore comfort.
Quanto sono affidabili le trasmissioni multitronic?
Nonostante il cambio multitronic abbia molti vantaggi (prestazioni, comfort, consumo), presenta anche alcuni problemi specifici. Si riscontrano maggiori problemi nei cambi con frizione a 6 dischi (prodotti fino al 2006).
I sintomi tipici includono: lampeggiamento dell’indicatore di marcia (PRNDS) sul cruscotto, esitazione durante la retrocessione (durante forti accelerazioni), impossibilità di selezionare la retromarcia (R). Con l’introduzione del modello successivo (quello con frizione a 7 dischi) la maggior parte di questi problemi è stata risolta, rendendo il nuovo cambio molto più affidabile e piacevole da guidare.
Molti dei problemi di affidabilità legati ai cambi multitronic possono essere ridotti o evitati seguendo regolarmente la manutenzione e cambiando l’olio del cambio ogni 60.000 km.
In conclusione, la trasmissione multitronic, se curata adeguatamente e mantenuta come suggerito, può offrire una guida piacevole e senza problemi. Tuttavia, è essenziale prestarle l’attenzione che merita.