- Obbligatorio sui diesel prodotti dopo il 2009 per ridurre le particelle
- Rimuove particelle fino a 0,01 μm con efficienza 95-100%
- Esistono filtri asciutti e basati su additivi (AdBlue/Eolys) per rigenerazione
- Vita media 100.000-250.000 km, influenzata da guida urbana, carburante, olio, iniettori
Il filtro antiparticolato DPF (Diesel Particulate Filter) rappresenta una componente essenziale dei sistemi di depurazione dei gas di scarico sui veicoli diesel moderni, ed è obbligatorio su tutti i veicoli diesel prodotti dopo il 2009. Questa tecnologia è stata introdotta per rispettare le norme di inquinamento Euro 5 e 6, riducendo drasticamente le particelle nocive nell’atmosfera.
Sebbene sia efficace nel ridurre l’inquinamento, il filtro antiparticolato può generare problemi se non viene mantenuto correttamente, soprattutto sui veicoli utilizzati principalmente nel traffico urbano. Comprendere il suo funzionamento e le esigenze di manutenzione può prevenire riparazioni costose e mantenere le prestazioni del motore.
Cos’è e come funziona il filtro antiparticolato
Il filtro antiparticolato è un dispositivo di filtrazione situato nel sistema di scarico, dopo il processo di combustione, progettato per trattenere le particelle emesse dal motore con dimensioni fino a 0,01 μm. Può essere posizionato prima o dopo il catalizzatore, o addirittura tra due catalizzatori.
Posizionare il filtro prima del catalizzatore favorisce l’ottenimento della temperatura necessaria per la rigenerazione. La sua efficienza si situa tra il 95% e il 100%, riducendo notevolmente le emissioni di particelle non bruciate e di cenere dai gas di scarico. Queste particelle sono direttamente dannose per la salute umana, facilissime da inalare, restano in sospensione e si depositano sulle pareti dei polmoni, con potenziale cancerogeno.
Tipi di filtri antiparticolato
- Filtri asciutti: richiedono temperature elevate per la rigenerazione naturale
- Filtri a base di additivi: utilizzano AdBlue o Eolys per la rigenerazione assistita

Evoluzione della tecnologia DPF
I primi veicoli dotati di DPF sono comparsi con le norme Euro 4, e a partire da Euro 5 (2009 nell’Unione europea), il filtro antiparticolato è diventato obbligatorio per tutti i motori diesel.
Con Euro 6, per i veicoli che non rispettano i limiti imposti e hanno massa superiore a 1.700 kg, oltre al DPF è obbligato anche un catalizzatore con AdBlue (sistema SCR).
Anche se inizialmente sviluppati solo per motori diesel, negli ultimi anni sono comparsi anche per motori a benzina con iniezione diretta (GPF – Gasoline Particulate Filter), ma sono meno comuni a causa delle emissioni di particolato inferiori.
Durata di vita e fattori di influenza
La durata di vita di un filtro antiparticolato varia tra 100.000 e 250.000 km, potendo superare raramente i 350.000 km in condizioni ottimali. Questa durabilità dipende da diversi fattori critici:
Fattori che influenzano la durabilità del DPF
- Stile di guida: strade brevi e uso urbano sono dannosi
- Qualità del carburante: carburante di qualità inferiore accelera l’intasamento
- Stato dell’olio motore: olio degradato contribuisce alle depositi nel filtro
- Funzionamento degli iniettori: iniettori difettosi possono causare combustioni incomplete
- Problemi all’aspirazione d’aria: influisce sulla qualità del mix
- Stato della valvola EGR: una valvola EGR intasata influenza le pressioni nel sistema
- Usura del turbocompressore: può provocare bruciature d’olio e contaminare il filtro
Perché si ottura il filtro antiparticolato
Per un’auto dotata di motore diesel e DPF, l’uso ideale prevede percorsi prevalentemente extraurbani, dove il motore raggiunge la temperatura di funzionamento ottimale. I motori diesel si riscaldano più lentamente rispetto a quelli a benzina, quindi la guida in città a velocità e giri bassi favorisce l’ostruzione del filtro.
Nell’uso urbano, la temperatura dei gas di scarico non raggiunge i valori necessari per la rigenerazione naturale (600-700°C), e le particelle si accumulano progressivamente nella struttura porosa del filtro.

Rigenerazione del filtro antiparticolato
Rigenerazione preventiva
Per veicoli usati prevalentemente in urbano, si raccomanda di effettuare un viaggio lungo ogni 2-4 settimane:
- Distanza: 80-100 km al di fuori della città
- Giri: oltre 2.500 rpm
- Velocità costante: circa 60 km/h
- Durata: finché scompare la spia di rigenerazione
Tipi di rigenerazioni
Rigenerazione passiva si verifica automaticamente durante viaggi lunghi extraurbani, quando la temperatura dei gas di scarico raggiunge 600-700°C. Questo processo è inosservato dal conducente e rappresenta il funzionamento ideale.
Rigenerazione attiva è innescata dall’ECU basandosi sui dati dei sensori di temperatura e pressione. L’ECU regola la quantità di carburante per creare una miscela ricca, aumentando la temperatura a 700-1000°C per bruciare i depositi. Il processo dura 10-20 minuti.
Rigenerazione forzata si applica quando le rigenerazioni automatiche non riescono a pulire. Viene eseguita con attrezzature diagnostiche specializzate e comporta rischi di surriscaldamento se non si rispettano le procedure.

Pulizia chimica - alternativa praticabile
La pulizia chimica rappresenta una soluzione efficiente ed accessibile per la manutenzione del DPF. Il principio è simile a quello impiegato sui veicoli moderni dotati di AdBlue: utilizzo di sostanze chimiche specializzate per dissolvere le incrostazioni.
Prodotti consigliati per la pulizia
Prodotti come Liqui Moly 5171 DPF Cleaner contengono sostanze specifiche sviluppate per la pulizia dei filtri antiparticolato. La maggior parte dei prodotti sul mercato ha una composizione simile, differenziandosi solo per produttore e nome.
Vantaggi della pulizia chimica
- Dissolve completamente le depositi di fuliggine e cenere
- Riduce il consumo di carburante
- Migliora le prestazioni del motore
- Allunga la vita del filtro
- Costo molto inferiore rispetto alla sostituzione
Sintomi del filtro antiparticolato ostruito
Segnali di avvertimento precoci
Il primo sintomo è l’accensione della spia gialla sul cruscotto, con il simbolo DPF. Se si ignora questo avviso, si verificano:
- Lampeggiamento della spia di rigenerazione
- Avvisi sonori
- Messaggi di errore nel sistema di bordo
Conseguenze gravi della negligenza
In assenza di rigenerazione, il filtro si blocca irreversibilmente, e il veicolo entra in modalità limp:
- Potenza e coppia si riducono drasticamente
- la rotazione si limita a circa 3.000 rpm
- Il consumo di carburante aumenta
- Le emissioni di fuliggine aumentano
- Il veicolo può spegnersi e non ripartire

Sostituzione del filtro antiparticolato
Costi di sostituzione
La sostituzione con un filtro nuovo comporta costi tra 1.000 e 4.000 euro, a seconda del modello e del produttore. Il prezzo elevato è dovuto alla costruzione complessa - una struttura a nido d’ape con pareti porose in ceramica e silicio.
Processo di pulizia professionale
In alternativa alla sostituzione, la pulizia professionale prevede:
- Smontaggio del filtro dal veicolo
- Misurazione dei parametri iniziali
- Introduzione del fluido chimico specializzato
- Processo di pulizia in uno spazio apposito
- Verifica finale e rapporto comparativo
Disattivazione DPF - rischi e conseguenze
Sebbene alcuni service offrano la disattivazione del filtro per 200-300 euro, questa pratica è illegale e comporta:
- Perdita della garanzia del veicolo
- Rischio di multe durante i controlli RAR
- Non conformità alle normative ITP
- Emissioni molto più elevate di particolato nocivo
- Impatto negativo sull’ambiente
Indicatori sul cruscotto per DPF
In base al produttore, l’indicatore può variare, ma i simboli comuni includono:
- Filtro con gocce (il più comune)
- Testo “DPF” o “FAP” (nei veicoli francesi)
- Simboli combinati con testo esplicativo

Consigli per la scelta di un veicolo diesel
Prima di acquistare un veicolo diesel con DPF, valutate:
- Profilo di utilizzo: il diesel è indicato per percorrenze lunghe e frequenti
- Tipo di spostamenti: prevalentemente extraurbani per il funzionamento ottimale del DPF
- Costi di manutenzione: più elevati per l’uso urbano
- Benefici vs svantaggi: risparmi sul carburante vs costi di manutenzione
Per un traffico urbano intenso (come quello di Bucarest), i veicoli diesel con DPF possono comportare costi di manutenzione superiori ai risparmi sul carburante.
Nota importante: sui veicoli francesi, il filtro antiparticolato può essere chiamato FAP (Filtre à Particules) invece di DPF, rappresentando lo stesso sistema con funzionalità identiche.