- Filtra particelle, allergeni e gas nocivi dall’aria interna.
- Tre tipi principali: semplici, carbonio attivo, HEPA ad alte prestazioni.
- HEPA trattiene fino al 99,97% delle particelle fino a 0,3 μm.
- Cambio consigliato: 10.000–15.000 km o 1 anno; segni: vetri appannati.
Il filtro dell’abitacolo è essenziale per il comfort e la salute al volante, filtrando l’aria che entra dall’esterno e proteggendoti da inquinanti, allergeni e particelle nocive. Spesso è trascurato durante la manutenzione dell’auto, ma svolge un ruolo chiave nel garantire aria pulita all’interno dell’abitacolo.
In questa guida esploriamo cos’è, quali tipi esistono e quando sostituirlo per mantenere aria sana e una guida confortevole.
Cosa filtra in realtà questo componente e quali tipi esistono
- Particelle grandi come foglie, polvere, sabbia e insetti
- Polen e altri allergeni
- NOx e gas di scarico provenienti da altri veicoli
- Particelle fini di inquinamento urbano
- Spore di muffa e batteri
Filtri antipolline semplici
Questi sono le varianti di base, le più economiche e diffuse sul mercato. Sono realizzati in fibre sintetiche o carta speciale e offrono una filtrazione meccanica standard. Pur svolgendo la funzione di trattenere particelle più grandi, la loro efficacia nel filtrare NOx e odori è limitata.
Filtri antipolline con carbonio attivo
Rappresentano un upgrade significativo rispetto ai filtri semplici. Il carbonio attivo ha la proprietà di assorbire odori sgradevoli e di neutralizzare una parte dei gas nocivi e dei composti organici volatili. Questi filtri sono consigliati soprattutto per chi guida spesso nel traffico urbano intenso o in zone industriali. Il prezzo leggermente superiore è giustificato dalla protezione superiore che offrono.
Filtri antibatterici HEPA
I filtri HEPA (High Efficiency Particulate Air) rappresentano l’apice della tecnologia di filtrazione per l’abitacolo. Essi possono trattenere fino al 99,97% delle particelle fino a 0,3 micron, tra cui:
- Batteri e virus
- Polen fini
- Spore di muffa
- Particelle ultra-fine di inquinamento
Sono ideali per persone con allergie severe, asma o altre problematiche respiratorie. Il costo maggiore è compensato dalla qualità dell’aria nettamente superiore nell’abitacolo.
Quando è il momento di cambiare il filtro antipolline
Uno dei segnali chiari che filtro antipolline deve essere sostituito è l’appannamento eccessivo dei vetri. Quando il filtro perde la capacità di eliminare l’umidità in eccesso, la condensa si forma molto più facilmente sulle superfici fredde dei vetri.
I produttori auto raccomandano di solito un intervallo di sostituzione tra 10.000 e 15.000 km o una volta all’anno, a seconda di quale evento si verifica per primo. Tuttavia, la frequenza reale dipende dalle condizioni di utilizzo:
- Traffico urbano intenso: cambia il filtro ogni 8.000-10.000 km
- Circolazione su strade di campagna polverose: controlla il filtro più spesso e cambialo ai primi segni di ostruzione
- Zone ad alta inquinamento: opta per filtri con carbonio attivo e sostituiscili più spesso
- Stagione di polline intenso: considera una sostituzione supplementare in primavera se soffri di allergie
Si consiglia di verificare il filtro ad ogni revisione periodica e di sostituirlo preventivamente, prima che compaiano problemi. Il costo relativamente basso di un filtro nuovo è insignificante rispetto all’impatto sulla salute e sul comfort al volante.

Problemi causati dalla negligenza della sostituzione del filtro
Odori persistenti e sgradevoli nell’abitacolo
Quando il filtro perde efficienza, accumulando polvere, polline e altre particelle, l’aria che riesce a passare diventa meno fresca e può avere odori sgradevoli. Odore di muffa o di stantio è uno dei segnali principali di un filtro saturato.
Quando accendi il ventilatore o il climatizzatore e avverti un odore intenso, di muffa o di marciume, il filtro antipolline è spesso il principale colpevole. Questi odori non sono solo una questione di olfactory: indicano la presenza di batteri e muffe che possono influire sulla salute respiratoria.
Condensazione eccessiva sui vetri e visibilità ridotta
Come già accennato, un filtro vecchio e intasato attira molta più umidità dall’aria. Se il filtro è saturo al punto da non consentire un flusso d’aria fresco adeguato, l’umidità nell’abitacolo non può essere evacuata efficacemente.
Questo problema si aggrava in condizioni di:
- Tempo freddo o pioggia
- Inverno, quando la differenza di temperatura tra interno ed esterno è grande
- Circolazione con più passeggeri (aria espirata aggiunge umidità)
La condensa sui vetri non è solo un disagio: è un potenziale pericolo per la sicurezza riducendo la visibilità. Inoltre, l’umidità costante può favorire la muffa sulle superfici in plastica e tessuto del cruscotto.
Deterioramento dei motorini di direzione dell’aria
In molti modelli, il filtro antipolline è posizionato dietro il cruscotto, vicino ai motorini che controllano la direzione del flusso d’aria. Quando il filtro si impregna di acqua, questa umidità può penetrare nei meccanismi dei motorini.
Conseguenze includono:
- Corrosione sui componenti metallici dei motorini
- Blocco parziale o totale del sistema di direzione dell’aria
- Impossibilità di indirizzare l’aria verso parabrezza, plancia o gambe a seconda della preferenza
- Costi di riparazione significativamente superiori al prezzo di un semplice filtro nuovo
Portata d’aria ridotta e prestazioni di climatizzazione ridotte
Un filtro intasato agisce come una barriera che ostacola il passaggio dell’aria nel sistema di ventilazione. Gli effetti sono molteplici:
- La ventola deve lavorare di più per spingere lo stesso volume d’aria, consumando più energia
- L’aria condizionata diventa meno efficiente, richiedendo più tempo per raffreddare o riscaldare l’abitacolo
- La differenza di temperatura percepita alle bocche di ventilazione è minore
- Il consumo di carburante può aumentare leggermente a causa dello sforzo aggiuntivo del sistema
- Il rumore della ventola a giri elevati diventa più pronunciato
In casi estremi, un filtro completamente intasato può costringere la ventola a lavorare in condizioni di sovraccarico, riducendone la durata.
Dove si trova il filtro antipolline nell’auto
La posizione del filtro varia a seconda della casa automobilistica e del modello, ma ci sono zone comuni in cui si può trovare:
Sotto o nel cruscotto (la posizione più comune)
Generalmente l’elemento è accessibile tramite il cruscotto. Di solito c’è un coperchio rettangolare in plastica fissato con clip o viti nella parte inferiore o laterale del cruscotto, facilitando la sostituzione senza strumenti particolari.
Dietro il cruscotto
In molti modelli giapponesi e coreani (Toyota, Honda, Mazda, Hyundai, Kia), il filtro è posizionato più in profondità, dietro al cruscotto. Per accedervi potrebbe essere necessario smontare l’intero cruscotto, operazione non estremamente complicata ma che richiede tempo e attenzione.
Sotto la protezione in plastica del parabrezza
Alcuni modelli hanno il filtro situato sotto al cofano, nella zona dove si incontrano la base del parabrezza e il motore. Questa posizione è molto accessibile: basta aprire il cofano e rimuovere il coperchio che copre la zona di base del parabrezza (dove sono anche i verbali degli stili). Di solito qui c’è una guarnizione di gomma per prevenire infiltrazioni d’acqua.
Nell’area dei pedali (più raro)
In alcuni modelli, soprattutto veicoli commerciali o SUV di grandi dimensioni, il filtro può trovarsi nell’area dei pedali, sul lato del guidatore o del passeggero. L’accesso avviene rimuovendo un coperchio di plastica.

Guida passo-passo per la sostituzione del filtro
Prima di iniziare, assicurati di aver acquistato il filtro corretto per la tua auto. Controlla con attenzione marca, modello, anno di produzione e eventuale codice motore, poiché esistono varianti diverse anche per lo stesso modello di auto.
Strumenti necessari
- Il filtro antipolline nuovo
- Set di chiavi a tubo o torx (a seconda della vettura)
- Torcia
- Guanti di protezione (opzionale)
- Aspirapolvere (per pulire l’area)
Procedura per il filtro posizionato nel cruscotto
- Localizza la copertura del filtro - cerca una copertura rettangolare nella parte inferiore o laterale del cruscotto
- Allenta le clip o le viti - la maggior parte delle coperture è fissata con clip che si premono o con viti Philips
- Rimuovi la copertura con attenzione - potrebbe cadere un po’ di polvere accumulata
- Annota l’orientamento del filtro vecchio - prima di estrarlo, osserva la freccia marcata sul filtro
- Estrai il filtro usato - può essere leggermente bloccato, tiralo fermamente ma con cautela
- Pulisci la cavità - usa l’aspirapolvere per rimuovere polvere e residui
- Inserisci il filtro nuovo - rispetta l’orientamento segnato dalle frecce (l’aria deve circolare dall’esterno verso l’interno)
- Riposiziona la copertura - assicurati che sia ben fissata per prevenire perdite d’aria
Procedura per il filtro dietro al cruscotto
- Smonta il cruscotto - identica le viti di fissaggio (di solito 4-6 viti) e scollega eventuali connettori elettrici
- ** Abbassa con cura il cruscotto** - fai attenzione a non forzare i cavi ancora collegati
- Localizza il filtro - sarà visibile in una scatola rettangolare
- Sostituisci il filtro - segui la stessa procedura descritta sopra
- Rimonta il cruscotto - assicurati che tutte le clip si fissino correttamente e riconnetti i cavi
Procedura per il filtro sotto al parabrezza
- Apri il cofano e stabilizzalo
- Rimuovi la copertura di plastica dalla base del parabrezza - di solito è fissata con viti
- Estrai la guarnizione di gomma se presente
- Localizza la copertura del filtro - sarà una copertura rettangolare evidente
- Rimuovi la copertura e cambia il filtro seguendo la direzione di montaggio
- Riposiziona la guarnizione - molto importante per prevenire infiltrazioni d’acqua nell’abitacolo
- Rimonta la copertura di plastica della base del parabrezza
Avvertenze importanti
Il verso di montaggio è cruciale! Ogni filtro ha una freccia marcata che indica la direzione in cui l’aria deve fluire attraverso il filtro. Quella freccia deve sempre indicare dall’esterno verso l’interno (dalla bonnet verso l’abitacolo). Il montaggio inverso riduce drasticamente l’efficienza del filtro e può causare problemi.
Non provare mai a pulire un filtro usato! Né il lavaggio né la soffiatura con aria compressa ricreano la capacità di filtrazione. Le particelle e NOx sono assorbite nella struttura fibrosa del filtro e non possono essere rimosse. Un filtro “pulito” è praticamente inutile e mette a rischio la tua salute.
Se non ti senti sicuro nel fare questa operazione da solo, qualsiasi meccanico può farlo in pochi minuti, a costi molto contenuti (di solito 30-50 € manodopera).
Quanto costa un filtro antipolline nuovo
I prezzi variano in base a diversi fattori, ma restano generalmente accessibili per la maggior parte dei budget:
Filtri semplici: 10-16 €
Variantе di base, prodotte da marchi aftermarket noti. Offrono filtrazione meccanica standard, adatta a zone meno inquinate.
Filtri con carbonio attivo: 16-24 €
La raccomandazione per la maggior parte degli automobilisti, soprattutto chi circola in ambiente urbano. Rapporto prezzo-prestazioni eccellente.
Filtri HEPA/antibatterici: 24-36 €
Variantе premium, consigliate per allergie o problemi respiratori. Il costo più elevato è giustificato dalla tecnologia avanzata di filtrazione.
Filtri originali: 20-40 €
I produttori auto offrono filtri con il proprio marchio, di solito a un prezzo premium. La qualità è garantita, ma spesso i filtri aftermarket di produttori rinomati offrono la stessa prestazione a un prezzo migliore.
Nota: per auto premium o modelli esotici, i prezzi possono essere significativamente più alti. Controlla sempre la compatibilità prima dell’acquisto - un filtro troppo piccolo o troppo grande non funzionerà correttamente.
Investire in un filtro di qualità e cambiarlo regolarmente è una delle operazioni più semplici ed efficaci per proteggere la tua salute al volante. Il costo annuo (anche per filtri premium cambiati due volte all’anno) è irrisorio rispetto ai benefici per il sistema respiratorio e al comfort generale in auto.
Fonti foto: vikingmotors.ca, bolandford.ie, energyvanguard.com