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Guida completa al drift: come eseguire derapate per principianti
Consigli utili

Guida completa al drift: come eseguire derapate per principianti

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • Richiede ore di pratica, pazienza e comprensione della fisica dell’auto
  • Per drift, preferire trazione posteriore, LSD e centro di gravità basso
  • Modelli popolari: BMW E36/E46/E90, Nissan Silvia, Mazda MX-5, Toyota GT86/BRZ, Mercedes W124
  • Quattro fasi fondamentali: girata iniziale a 40–60 km/h e 3000 rpm

Due parole introduttive: il drift è una delle manovre più spettacolari del motorsport, una tecnica che richiede precisione e controllo totale del veicolo in condizioni di aderenza ridotta. Per gli appassionati di automobili o per chi ha da poco ottenuto la patente, il drift può sembrare una sfida intimidatoria. In realtà questa tecnica richiede ore di pratica, pazienza e una comprensione fondamentale della fisica dell’auto.

Prima di provare qualsiasi manovra di drift, è essenziale capire che questa disciplina si apprende progressivamente, passo dopo passo. Non si ottiene al primo tentativo, e questo è normale. Questa guida offre le basi teoriche e pratiche necessarie per iniziare in sicurezza, evitando errori che potrebbero danneggiare il veicolo o creare situazioni pericolose.

Nota importante: Questo articolo non incoraggia il drift o le corse su strade pubbliche. Si consiglia a tutti i lettori di praticare esclusivamente in spazi appositamente allestiti e autorizzati per tali attività.

Scelta dell’auto adatta al drift

Caratteristiche tecniche essenziali

  • Tipo di trazione: la trazione posteriore (RWD) è ideale, mentre la trazione integrale può funzionare in determinate condizioni. La trazione anteriore è incompatibile con il drift classico.
  • Potenza e coppia: motore con potenza elevata e una coppia generosa che permetta la perdita controllata di aderenza.
  • Centro di gravità: posizione bassa per stabilità maggiore in curva.
  • Differenziale: sistema performante, preferibilmente a slittamento limitato (LSD), che non blocchi completamente le ruote.
  • Controllo elettronico: possibilità di disattivare ESP e controllo della trazione.
  • Peso: distribuzione equilibrata tra assi, con preferenza per 50/50.

Modelli popolari per drift

Nel mondo del drift alcune vetture sono diventate icone per le loro caratteristiche ideali: BMW Serie 3 (E36, E46, E90), Nissan Silvia/240SX, Mazda MX-5, Toyota GT86/Subaru BRZ e Mercedes-Benz W124. Questi veicoli offrono la combinazione perfetta tra potenza, controllo e accessibilità.

Le quattro fasi fondamentali del drift

1. Girata iniziale - preparazione per la deriva

Questa è la fase di posizionamento e preparazione per indurre lo sovrasterzo. La velocità d’ingresso in curva dovrebbe essere tra 40-60 km/h, a seconda del raggio di curva. Il motore dovrebbe essere a circa 3000 rpm in seconda marcia, offrendo così sufficiente coppia per mantenere la rotazione delle ruote posteriori.

Non conta tanto la velocità assoluta, quanto la correttezza dell’esecuzione. La vettura deve sterzare in modo che a metà curva sia circa perpendicolare all’asse della pista. Se la curva è troppo ampia, finirete la deriva prematuramente. Se è troppo stretta, la vettura inizierà a ruotare in modo incontrollato.

Importante: più praticate, prima sarete in grado di iniziare la deriva e mantenerla su una distanza maggiore.

2. Induzione dello sovrasterzo - rottura dell’aderenza

Questa è la fase critica in cui provocate la perdita di aderenza delle ruote posteriori. Ci sono diverse tecniche:

Power Over (accelerazione brusca)

Metodo più diretto per auto potenti. All’apice della curva, accelerare bruscamente per superare la soglia di aderenza delle ruote posteriori. Il torque elevato provoca pattinamento controllato delle gomme. L’accelerazione deve essere decisa: se è troppo graduale, perderete completamente il controllo.

Clutch Kick (colpo di frizione)

La tecnica consiste nel premere e rilasciare rapidamente la frizione mantenendo l’accelerazione. Questo provoca un aumento improvviso del regime e un rapido trasferimento di coppia alle ruote, rompendo l’aderenza. È efficace anche su auto con potenza media.

Shift Lock (blocco della marcia)

Cambio rapido della marcia a una regima non adeguata provocherà un blocco momentaneo delle ruote posteriori. Quando riprendete l’accelerazione, la grande coppia dalla marcia inferiore manterrà lo scorrimento. Questa tecnica mette pressione sulla trasmissione.

Braking Drift (deriva in curva)

Accelerate quasi fino all’ingresso della curva, poi rilasciate l’accelerazione e frenate bruscamente all’ingresso. Si verifica un trasferimento di peso da posteriore a anteriore, riducendo drasticamente l’aderenza delle ruote posteriori. Poi sterzate e accelerate per mantenere la deriva.

Handbrake (freno a mano)

La tecnica più accessibile per i principianti. Applicando bruscamente il freno a mano durante la curva si bloccano immediatamente le ruote posteriori. Fondamentale è sbloccare la leva al momento giusto e accelerare per riconquistare il controllo. Sebbene sia la tecnica più semplice, offre il minor controllo sull’angolo della deriva.

3. Controllo e sostegno della deriva - la parte più tecnica

Questa è la fase in cui si mostrano le reali capacità di un pilota. Una volta che il posteriore inizia a ruotare, avete solo pochi secondi per reagire. Tutte le manovre devono essere eseguite rapidamente, senza esitazione.

Tecnica del controsterzo

Nel momento in cui la vettura entra in deriva, dovete ruotare il volante nella direzione opposta rispetto al turno: se derapate a destra, girate il volante verso sinistra. L’ampiezza del controsterzo dipende direttamente dall’intensità della deriva: più il posteriore ruota, maggiore deve essere il controsterzo.

Gestione dell’accelerazione

Il piede deve rimanere costantemente sull’accelerazione al 70-80% della capacità. La potenza trasmessa alle ruote posteriori è ciò che mantiene viva la deriva. Le regolazioni sono sottili:

  • Retrotreno troppo ruotato: alzate leggermente il piede dall’acceleratore per permettere alle ruote di riacquistare aderenza parziale.
  • Retrotreno non abbastanza ruotato: accelerate più fortemente per aumentare l’angolo di deriva.
  • Mai frenare durante la deriva: l’applicazione del freno può portare alla perdita completa del controllo.

Lettura del comportamento della vettura

Imparate a sentire tramite lo sterzo e la seduta la posizione esatta della vettura. Lo sterzo trasmette informazioni sull’aderenza delle ruote anteriori, mentre il movimento della vettura indica il comportamento del posteriore. Con l’esperienza, questi aggiustamenti diventano istintivi.

4. Chiusura della deriva - ritorno al controllo normale

La fase finale è spesso sottovalutata, ma è altrettanto importante delle altre. Chiudere bruscamente la deriva può provocare sovrasterzo in senso opposto (pendolazione), rendendo la vettura estremamente difficile da controllare.

Processo di uscita controllata

Riducete gradualmente l’accelerazione mentre dirigete il volante verso la posizione centrale. Il movimento deve essere fluido e progressivo. Non cercate di raddrizzare l’auto bruscamente: lasciatela tornare naturalmente alla traiettoria normale man mano che le ruote recuperano aderenza.

Sequenzialità delle manovre

  1. Riducete l’accelerazione a circa il 50%
  2. Iniziate a girare il volante verso la posizione centrale
  3. Man mano che l’auto si raddrizza, continuate a ridurre l’accelerazione
  4. Quando l’auto è quasi retta, riavviate l’accelerazione normale
  5. Completate l’allineamento completo del volante

Praticate questa sequenza inizialmente lentamente, poi aumentate gradualmente la velocità di esecuzione man mano che guadagnate fiducia.

Modifiche tecniche necessarie per il drift

Per praticare drift in condizioni ottimali e sicure, la vettura richiede una serie di modifiche e migliorie. Questi upgrade non sono solo per la performance, ma soprattutto per sicurezza e controllabilità.

Sistema sospensioni

La sospensione di serie non è progettata per le sollecitazioni estreme del drift. Le modifiche necessarie includono:

Molle e ammortizzatori sport

Montare molle più corte e rigide, insieme ad ammortizzatori sportivi regolabili, riduce il trasferimento di carico e migliora la risposta in curva. Una sospensione più rigida offre feedback diretto e permette aggiustamenti più precisi della traiettoria.

Barre anti-rollio performanti

Barre antirollio più robuste, soprattutto sull’asse posteriore, riducono il trasferimento di carico laterale e facilitano l’induzione della deriva. Mantengono la vettura più stabile in curva e offrono comportamento più prevedibile.

Geometria della sospensione

Regolare angoli di camber, caster e toe è essenziale. Un camber negativo moderato sull’anteriore migliora l’aderenza in curva, mentre un caster positivo aumentato offre controsterzo più naturale e una migliore risposta dello sterzo.

Sistema di direzione

Lo sterzo deve essere perfettamente reglolato e offrirne risposta rapida. Considerate:

  • Eliminare i play: qualsiasi gioco nel sistema di sterzo va eliminato.
  • Aggiornare componenti rinforzati: bracci e testine più resistenti.
  • Lock kit: per angoli di controsterzo superiori (oltre 45-50 gradi).

Sistema di raffreddamento e lubrificazione

Il drift espone il motore a sforzi prolungati a regimi elevati, generando calore estremo.

Raffreddamento motore migliorato

Montare un radiatore di maggior capacità o un kit di raffreddamento ausiliario è essenziale. La temperatura del motore può aumentare rapidamente durante le sessioni di drift, e il surriscaldamento può causare grippaggio.

Sistema olio potenziato

Un radiatore olio esterno aiuta a mantenere la temperatura dell’olio entro limiti. Inoltre, l’uso di un olio ad alte prestazioni con viscosità adeguata per motorsport è obbligatorio.

Pompa olio performante

Durante la deriva, le forze laterali possono causare accumulo di olio in una parte del carter. Una pompa più potente o un sottocarter modificato assicurano lubrificazione costante.

Differenziale - cuore del sistema drift

Il differenziale aperto standard non è adatto al drift. Le opzioni di upgrade includono:

Differenziale a slittamento limitato (LSD)

Questo è lo standard d’oro per il drift. Un LSD a frizione (Cusco, OS Giken) o tipo elicoidale (Quaife, Torsen) distribuisce meglio la potenza tra le ruote posteriori, permettendo di mantenere la deriva e offrendo controllo superiore.

Differenziale saldato (Welded)

Opzione economica: saldando i satelliti del differenziale si ottiene un effetto spool, entrambe le ruote girano alla stessa velocità. Efficace per drift, ma rende la vettura difficile da gestire a bassa velocità e usurare gli pneumatici in modo non uniforme.

Sistema di trasmissione

L’embrague standard non resiste a lungo alle tecniche di drift aggressive.

Frizione sportiva o in ceramica

Una frizione rinforzata, con disco in ceramica o puck-style, offre resistenza a temperature elevate e risposta rapida. Lo svantaggio è un comportamento on/off più netto e meno confortevole per l’uso quotidiano.

Frizione Twin-Disc

Per motori molto potenti, un sistema a due dischi offre una maggiore capacità di coppia in un pacchetto compatto.

Pneumatici - l’elemento consumabile

Gli pneumatici sono l’unico punto di contatto tra auto e asfalto, quindi la scelta è cruciale.

Tipologie di pneumatici per drift

  • Anteriore: pneumatici performanti con grip elevato per controllo in curva
  • Posteriore: pneumatici più economici o semi-slick per drift, perché si usurano rapidamente
  • Pressione: 2.0-2.2 bar anteriore, 2.5-2.8 bar posteriore per facilitare la perdita di aderenza

Larghezza degli pneumatici

Una gomma posteriore leggermente più stretta rispetto all’anteriore facilita l’induzione della deriva e riduce l’usura degli pneumatici. Sull’anteriore, mantenere o aumentare la larghezza per grip massimo.

Sistemi di sicurezza

Non trascurate la sicurezza: lo sport motoristico può essere pericoloso.

  • Roll cage: indispensabile per protezione in caso di incidente
  • Sedili sport con omologazione FIA: supporto laterale superiore e protezione
  • Cinture a 4-6 punti: molto più sicure delle cinture standard
  • Estintore: obbligatorio e facilmente accessibile
  • Interruttore di spegnimento batteria: per disconnessione rapida in emergenza

Consigli pratici per principianti

Iniziate su superfici con aderenza ridotta

Praticate inizialmente su asfalto bagnato, neve o superfici di ghiaia fine. Vite basse e aderenza ridotta permettono di apprendere le tecniche di base senza sovraccaricare la vettura o rischiare danni gravi.

Iniziate con manovre semplici

Prima di tentare drift in curve complete, esercitatevi su:

  1. Figure-8: aiuta a comprendere la transizione tra derive in direzioni opposte
  2. Donut: allenate il controllo dell’angolo e dell’accelerazione in un cerchio
  3. Slalom drift: sviluppa riflessi e controsterzo rapido

Comprendete i limiti della vettura e i vostri

Non forzate l’auto oltre i suoi limiti fisici. Ascoltate il motore, sentite il comportamento del telaio e rispettate le capacità tecniche del veicolo.

Registrate le sessioni

Analizzare i video delle sessioni di pratica vi aiuterà a identificare errori e a capire cosa migliorare. Avrete dettagli che non percepite in tempo reale.

Imparate dai professionisti

Considerate corsi specializzati dove otterrete feedback diretto e imparerete tecniche corrette fin dall’inizio, evitando di sviluppare cattive abitudini.

Sicurezza - la priorità numero uno

Indipendentemente dal vostro livello di esperienza o dalle modifiche sul veicolo, la sicurezza deve rimanere la priorità.

Luoghi autorizzati per la pratica

Il drift su strade pubbliche è:

  • Ilegale - può comportare sospensione della patente e multe elevate
  • Estremamente pericoloso - rischia la vostra vita e quella degli altri
  • Irresponsabile - danneggia l’immagine della comunità motorsport

Praticate esclusivamente in:

  • Circuiti di corsa: molti offrono giorni dedicati al drift con supervisione e attrezzature di sicurezza
  • Spazi privati: terreni ampi, sgombri, con autorizzazione e senza ostacoli
  • Scuole di drift: ambiente controllato con istruttori professionisti

Dispositivi di protezione

Anche in ambienti controllati, indossate:

  • Casco omologato: minimo assoluto per qualsiasi sessione di drift
  • Guanti ignifughi: protezione in caso di incendio
  • Indumenti adeguati: evitate materiali sintetici che possono prendere fuoco facilmente

Verifiche pre-sessione

Prima di ogni sessione di pratica:

  1. Controllate livello e stato dell’olio motore
  2. Controllate la pressione degli pneumatici
  3. Ispezionate il sistema frenante
  4. Assicuratevi che non ci siano perdite di fluidi
  5. Verificate la serratura dei bulloni delle ruote

Raccomandazione finale

Per chi è veramente appassionato di drift e desidera imparare tecniche corrette in un ambiente sicuro e professionale, consigliamo la partecipazione a una scuola di drift, un riferimento rispettato nella comunità motorsport in Romania.

Il drift è uno sport che combina tecnica, controllo e passione. Con pazienza, pratica costante e rispetto per le regole di sicurezza, potrete padroneggiare questa arte del controllo del veicolo. Ricordate che ogni pilota professionista di drift ha cominciato da zero e ha trascorso innumerevoli ore a perfezionare la sua tecnica. Il successo arriva con tempo, dedizione e rispetto per la vettura e per lo sport.