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I carburanti sintetici possono salvare i motori a combustione interna? Analisi completa sul futuro dei carburanti
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I carburanti sintetici possono salvare i motori a combustione interna? Analisi completa sul futuro dei carburanti

26 dic 2025 · Aggiornato: 30 dic 2025
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Riepilogo
  • I carburanti sintetici riducono le emissioni di CO₂ fino al 90%.
  • Possono essere distribuiti tramite la rete di stazioni esistenti senza modifiche.
  • Preservano veicoli classici e sportivi, mantenendo l’esperienza di guida.
  • Richiedono grande energia per la produzione, una sfida chiave.

I prezzi dei carburanti hanno toccato livelli allarmanti negli ultimi anni e la tendenza al rialzo prosegue. L’Unione Europea ha già stabilito che a partire dal 2035 non sarà più possibile vendere veicoli nuovi con motori a combustione interna in Europa. In questo contesto, grandi produttori come BMW e Porsche stanno investendo massicciamente nello sviluppo dei carburanti sintetici, ritenuti da molti una possibile salvezza per i motori classici.

Questo articolo analizza cosa sono i carburanti sintetici e quale ruolo potrebbero avere nel futuro della mobilità, tra vantaggi, svantaggi e scenari di mercato.

Cosa sono i carburanti sintetici?

I carburanti sintetici (e-fuels) sono carburanti liquidi ottenuti mediante processi chimici che combinano idrogeno (H₂) con anidride carbonica (CO₂) catturata dall’atmosfera o da fonti industriali. Il risultato finale è un liquido con proprietà pressoché identiche a quelle della benzina o del diesel convenzionali, direttamente compatibile con i motori a combustione interna esistenti.

Il processo di fabbricazione si basa sulla reazione di Fischer-Tropsch o sulla sintesi del metanolo, seguita da raffinazione. In tal modo si ottengono idrocarburi con catene molecolari simili a quelle dei combustibili fossili, il che significa che possono essere utilizzati senza modifiche al motore o all’infrastruttura di distribuzione esistente.

Vantaggi dei carburanti sintetici

Riduzione drastica delle emissioni di CO₂

Il vantaggio principale dei e-fuels è il potenziale di riduzione delle emissioni di biossido di carbonio fino al 90% rispetto ai carburanti fossili. Ciò è possibile perché il carbonio rilasciato durante la combustione è lo stesso carbonio catturato in precedenza per la produzione del carburante, creando così un ciclo quasi chiuso.

Compatibilità totale con l’infrastruttura esistente

Diversamente dai veicoli elettrici, che richiedono una nuova infrastruttura di ricarica, i carburanti sintetici possono essere distribuiti tramite la rete attuale di stazioni di servizio. Le auto esistenti possono utilizzare questi carburanti senza alcuna modifica tecnica, rendendo la transizione molto più semplice ed economica.

Preservare il patrimonio automobilistico

Per gli appassionati di auto classiche e sportive, i carburanti sintetici rappresentano una soluzione ideale. Veicoli da collezione e sportive iconiche possono continuare a funzionare senza contribuire in modo significativo all’inquinamento, mantenendo l’esperienza di guida autentica di un motore a combustione interna.

Densità energetica superiore

I carburanti sintetici offrono una densità energetica molto maggiore rispetto alle batterie attuali. Ciò significa maggiore autonomia e tempi di rifornimento rapidi, aspetti in cui i veicoli elettrici sono ancora in svantaggio.

Sfide e svantaggi dei carburanti sintetici

Elevato consumo energetico nella produzione

Probabilmente la sfida maggiore è l’enorme quantità di energia necessaria per produrre i carburanti sintetici. Il processo di elettrolisi per ottenere l’idrogeno e successivamente la sintesi del carburante richiede circa 5 volte l’energia contenuta nel carburante finale.

Affinché il processo sia davvero ecologico, questa energia deve provenire esclusivamente da fonti rinnovabili – eolico, solare, idroelettrico. In caso contrario, l’impronta di carbonio totale potrebbe essere superiore a quella dei carburanti fossili.

Efficienza energetica inferiore rispetto ai veicoli elettrici

In una comparazione diretta, un veicolo elettrico utilizza l’energia molto più efficientemente. Dall’energia elettrica iniziale:

  • Veicolo elettrico: circa il 70-80% arriva alle ruote
  • Veicolo con e-fuels: solo il 10-15% arriva alle ruote

Il resto dell’energia si perde nel processo di produzione del carburante e nell’efficienza termica del motore a combustione interna.

Costi di produzione elevati

Attualmente, il costo di produzione dei carburanti sintetici è 3-5 volte superiore a quello della benzina convenzionale. Sebbene si preveda una diminuzione dei prezzi con la produzione su scala industriale, resta da vedere se diventeranno economicamente competitivi.

Fabbisogno di energia rinnovabile

Per produrre quantità sufficienti di e-fuels da sostituire il consumo attuale di carburanti, servono capacità enormi di produzione di energia rinnovabile. Gli esperti stimano che bisognerebbe raddoppiare o addirittura triplicare la capacità attuale di energia verde, solo per il settore automobilistico.

Applicazioni ideali per i carburanti sintetici

Aviazione

L’industria aeronautica è forse il settore più adatto per gli e-fuels. Gli aerei richiedono una densità energetica molto elevata e la tecnologia delle batterie attuale non può soddisfare questa esigenza. I carburanti sintetici per l’aviazione (Sustainable Aviation Fuel - SAF) sono già testati e certificati da compagnie come Lufthansa e KLM.

Trasporto marittimo

Le navi cargo e da crociera consumano enormi quantità di carburante. L’elettrificazione di tali navi è estremamente difficile a causa del peso delle batterie necessarie. I carburanti sintetici o derivati come l’e-methanol e l’e-ammonia rappresentano alternative praticabili per la decarbonizzazione del trasporto marittimo.

Motorsport e veicoli da collezione

Porsche ha già annunciato l’uso dei carburanti sintetici nelle competizioni motorsport. La Formula 1 intende utilizzare e-fuels al 100% sintetici a partire dal 2026. Per le auto classiche e da collezione, questa è la soluzione ideale per mantenerle funzionanti e legali.

La posizione dei produttori automobilistici

Porsche - pioniere degli e-fuels

Porsche ha investito oltre 75 milioni di dollari nella realizzazione di un impianto pilota in Cile, in collaborazione con Siemens Energy. La fabbrica Haru Oni utilizza il vento patagonico per produrre 130.000 litri di e-fuels all’anno in fase pilota, con piani di espansione a 55 milioni di litri entro il 2025 e 550 milioni entro il 2027.

BMW e altri produttori tedeschi

BMW, insieme ad Audi e altri marchi tedeschi, sostiene costantemente lo sviluppo degli e-fuels come alternativa all’elettrificazione totale. Sostengono che un approccio tecnologico neutro, che includa sia veicoli elettrici sia motori a combustione alimentati con e-fuels, offre maggiore flessibilità.

Ferrari e marchi premium

Ferrari ha dichiarato che vede i carburanti sintetici come il futuro per i propri motori V12 iconici. L’amministratore delegato Benedetto Vigna ha confermato che il marchio continuerà a produrre motori a combustione interna finché la normativa lo permetterà, utilizzando e-fuels per rispettare le norme sulle emissioni.

Il futuro dei carburanti sintetici nel contesto della normativa europea

Sebbene l’UE abbia stabilito che dal 2035 non sarà possibile vendere veicoli nuovi con motori a combustione interna, esiste un’importante eccezione: i veicoli che utilizzano esclusivamente carburanti sintetici neutri dal punto di vista delle emissioni di carbonio potranno ancora essere commercializzati.

Questo significa che i produttori che investono negli e-fuels potrebbero continuare a vendere modelli con motori classici, purché siano certificati per funzionare solo con tali carburanti. Tuttavia, l’attuazione pratica di questa eccezione rimane incerta.

Confronto: E-fuels vs veicoli elettrici

Per il consumatore individuale

I veicoli elettrici restano la soluzione più efficiente e probabilmente più economica per la maggior parte degli automobilisti. I costi di esercizio sono inferiori e l’infrastruttura di ricarica si sta sviluppando rapidamente. I carburanti sintetici potrebbero rappresentare un’opzione per chi vuole conservare veicoli esistenti o per usi specifici dove l’elettrificazione non è pratica.

Impatto sull’ambiente

Entrambe le tecnologie possono essere ecologiche se l’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili. I veicoli elettrici sono più efficienti dal punto di vista energetico, ma i carburanti sintetici hanno il vantaggio di poter decarbonizzare rapidamente la flotta esistente di veicoli, senza doverli sostituire.

Conclusione

I carburanti sintetici rappresentano una tecnologia affascinante con un potenziale reale per prolungare la vita del motore a combustione interna. Tuttavia, le sfide sono significative: costi elevati, fabbisogno di grandi quantità di energia rinnovabile e un’efficienza energetica inferiore rispetto all’elettrificazione diretta.

Probabilmente, i carburanti sintetici non salveranno completamente il motore a combustione interna nel segmento automobilistico di massa, ma troveranno applicazioni di nicchia in aviazione, trasporto marittimo, motorsport e per la conservazione di veicoli da collezione. Per la maggior parte degli automobilisti, il futuro resta elettrico, ma i carburanti sintetici offrono un’alternativa preziosa per i casi in cui l’elettrificazione non è ancora praticabile o per chi desidera mantenere l’esperienza di guidare un motore classico senza inquinare.